Ferrara: lavoro e cultura per frenare il calo

3 Novembre 2022

Il sindaco: valorizzazione del patrimonio artistico e sostegno alle aziende, così invertiamo la tendenza

CHIETI. «Dobbiamo offrire nuove opportunità di lavoro ai nostri giovani e valorizzare il nostro patrimonio culturale: solo così possiamo arginare il calo demografico». È questa la ricetta del sindaco Diego Ferrara per combattere lo spopolamento di Chieti. «Da teatino ho vissuto le varie fasi di questo processo», spiega il primo cittadino, «dal boom di residenti tra gli anni Sessanta e Ottanta fino al lento declino dell’ultimo periodo». Secondo Ferrara le cause di questa tendenza negativa sono principalmente due: la crisi delle nascite e la mancanza di opportunità di lavoro per i giovani. «Gran parte dei residenti del centro storico è anziana, mentre i nostri giovani scelgono di trasferirsi altrove per trovare uno sbocco lavorativo. Non credo che il decentramento di alcuni uffici abbia influito: basta guardare il traffico in entrata e in uscita, di primo mattino, da Chieti e da Pescara, che è praticamente simile. E poi difficilmente si cambia casa per la lontananza degli uffici amministrativi». Ferrara esclude che il Covid abbia accelerato lo spopolamento: «È vero che il dato sulla fuga dei residenti è esploso nel 2020, ma credo sia una coincidenza sommata anche ai decessi provocati dal virus».
Il piano di rilancio del Comune ora punta su due direttrici: «Vogliamo potenziare l’offerta lavorativa: nel giro di 2 anni nella Val Pescara nasceranno due grosse realtà aziendali che potranno offrire centinaia di posti di lavoro. Ma anche la cultura deve diventare un traino della nostra economia». Secondo Ferrara, infatti, «Chieti ha tutto per diventare una perla culturale per i visitatori non solo del territorio circostante, ma bisogna farlo migliorandone l’accessibilità con nuovi parcheggi, un infopoint turistico (che vogliamo aprire entro un anno) e l’aiuto delle associazioni locali. I nostri musei», conclude Ferrara, «stanno assumendo personale e sono in espansione, a questo bisogna aggiungere il ripopolamento delle botteghe e il rilancio dei negozi del centro storico che vogliamo aiutare. Bisogna fare in modo che i nostri giovani, che scelgono di formarsi fuori da Chieti, abbiano la possibilità di tornare a lavorare qui in città». (d.b.)