Ferrara nei locali della movida: c’è sfiducia

1 Agosto 2020

Il candidato del centrosinistra: «I gestori di pub e ristoranti sono in difficoltà: ecco come rialzarsi»

CHIETI . «Senso di difficoltà e sfiducia: questo traspare da quello che i gestori dei locali del centro città che ho incontrato». Il candidato del centrosinistra Diego Ferrara incontra i titolari di pub, birrerie, vinerie e ristoranti del centro storico, per toccare con mano la situazione in cui lavorano i locali che animano la movida del centro cittadino. L’aspirante sindaco dice di aver riscontrato tante difficoltà, ma anche «tanta voglia di lavorare e tornare alla normalità». Ai gestori fa una promessa: «La nostra amministrazione, se Chieti ci sceglierà, lavorerà insieme a voi per tornare a quella normalità che oggi sembra impossibile».
Ad accompagnare il candidato nei locali della Chieti che vive di notte sono stati gli esponenti più giovani della sua coalizione, da Edoardo Raimondi, della lista La sinistra per Diego, a Paride Paci, candidato nel Pd e responsabile provinciale dei giovani democratici. Ferrara, 66enne medico di famiglia, non ha disdegnato di farsi un boccale di birra insieme ai ragazzi che lo hanno accompagnato nel giro notturno. Si è parlato principalmente dei problemi dovuti al lavoro nelle stringenti regole anti-contagio da coronavirus, ma anche delle vecchie criticità con cui i gestori dei locali si sono sempre scontrati. Ferrara ha assicurato il massimo impegno, una volta eletto, per tentare di trovare soluzione a vecchi e nuovi problemi.
Il più urgente fra tutti rilevato nel corso degli incontri è quello della pulizia delle strade, «riscontrato quotidianamente e quotidianamente denunciato, ma invano», commenta il candidato sindaco. E ancora la carenza idrica, l’assenza dei raccoglitori per gli escrementi animali, le criticità a livello di decoro urbano e la mancanza di confronto con il Comune. Ferrara ha risposto con una serie di proposte, dalla «creazione e promozione di eventi con l’istituzione di un assessorato ad hoc», a un nuovo utilizzo delle Ztl, agli incentivi per agevolare l’insonorizzazione dei soffitti e all’idea di un trasporto a chiamata. «Tutti passi semplici, ma possibili», sottolinea il candidato, «senza sbandierare risorse che nessuno ha a disposizione. Cose piccole e reali che ci restituiranno la città che tutti amiamo. Io non millanto fiumi di soldi pubblici pronti a scorrere per le nostre strade, ma assicuro risposte vere e sostenibili in termini di servizi comunali». (a.i.)