Ferrara, patto per Chieti Solidale: «Nessun taglio ai servizi scolastici»

Il sindaco rassicura i dipendenti dopo l’assemblea con i sindacati e fissa l’incontro per lunedì mattina «Siamo al lavoro per sbloccare i fondi vincolati e trovare le somme per supportare gli alunni disabili»
CHIETI. Nessun taglio dei servizi scolastici. Il sindaco Diego Ferrara rassicura i dipendenti di Chieti Solidale dopo che venerdì sera, riuniti in assemblea, hanno appreso dai sindacati di un possibile taglio di duemila ore dei servizi di supporto agli alunni disabili, dovuti ai mancati pagamenti del Comune. Il sindaco, interpellato, si dice al lavoro sia per trovare le risorse necessarie da assegnare a Chieti Solidale sia per sbloccare i fondi finiti nell’avanzo vincolato, tra cui anche le risorse per i servizi scolastici. In un primo momento dal Comune si era parlato di 14 milioni di fondi bloccati, ma ora pare che la cifra si stia ridimensionando.
TAGLI AI SERVIZI SCOLASTICI
«Per quanto riguarda la cosiddetta “scolastica”, gli uffici comunali, d’intesa con gli assessori competenti, stanno reperendo le opportune coperture proprio per non procedere ad alcun taglio», dice Ferrara, che assicura anche di essere pronto a venire incontro alla richiesta sindacale di fare un vertice con Chieti Solidale. «È del tutto naturale e ovvio che non ci sottrarremo ad alcun incontro con i rappresentanti dei lavoratori di questo speciale ambito, ma ora», sottolinea, «siamo all’avvio della procedura e, sebbene cercheremo di stringere i tempi, dobbiamo comunque agire con la massima attenzione per arrivare a un risultato concreto e positivo per tutti».
FONDI VINCOLATI
«Fra le cose che l’Organismo straordinario di liquidazione farà nei prossimi giorni c’è anche un incontro con i rappresentanti di Chieti Solidale», continua il sindaco, «noi li vedremo lunedì mattina. I commissari adesso hanno l’urgenza di lavorare sulla massa passiva, per questo è importante che i creditori dell’ente facciano richiesta di liquidazione di quanto non riscosso, ma nei prossimi giorni il loro lavoro sarà anche quello di confronto con tutta la struttura dell’ente, sia la parte politica, quanto quella amministrativa e le partecipate. E quella sarà l’occasione di fare il punto sullo stato dei conti e sulle azioni possibili». Sarà dunque quello il momento per parlare dell’erogazione dei fondi vincolati. Si tratta di «poste bloccate alle utenze fragili: assegni di cura, assistenza, libri, sostegni vari, una cifra notevolmente inferiore a quelle circolate sinora», dice Ferrara, «che vogliamo arrivi al più presto a destinazione. La situazione è molto complessa, ma noi stiamo facendo davvero di tutto per affrontarla, tanto che in questi giorni stiamo predisponendo per l’Osl l’elenco di tutti i fondi di loro competenza, proprio per sbloccare le risorse ferme e farle arrivare a chi di dovere. Ad oggi non c’è stato alcun taglio, ma nell’ottica del risanamento si è sollecitato un approfondimento sulle effettive esigenze e il rispetto del budget previsto, senza fare debiti fuori bilancio come è successo spesso negli anni scorsi. Per poter dare il miglior supporto stiamo attivando anche i fondi della non autosufficienza con la possibilità di dare un servizio di operatore socio-sanitario per le situazioni più gravi».
L’OPPOSIZIONE ATTACCA
Ma secondo le forze d'opposizione i fondi finiti nell'avanzo vincolato non sono più nella disponibilità del Comune. E la colpa sarebbe non del quadro normativo poco chiaro, ma dell’incapacità amministrativa della giunta Ferrara. È quanto sostengono il capogruppo di Fi in consiglio regionale Mauro Febbo e i consiglieri dell'intergruppo d'opposizione Giampiero Riccardo, Bruno Di Iorio, Maurizio Costa, Serena Pompilio e Mario De Lio secondo cui i soldi verranno persi a causa dei «colpevoli ritardi dell'amministrazione».
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