Ferrara sceglie i nuovi assessori: «Le nomine subito dopo Natale»

24 Dicembre 2023

Di Giovanni e Giannini possono sedersi già dal consiglio di mercoledì sugli scranni della giunta Il sindaco non digerisce l’elezione alle provinciali di un solo esponente della sua maggioranza

CHIETI. Già dalla seduta del consiglio comunale di mercoledì due consiglieri della maggioranza di centrosinistra cambiano posto e passano al fianco del sindaco Diego Ferrara. A dettare la tempistica delle nomine in giunta è il primo cittadino che, alla Vigilia di Natale, si prepara all’annuncio. «Io nomi li ho decisi, a inizio settimana faccio le nomine». Passato il Natale, quindi, in giunta ci saranno due arrivi nella coalizione di centrosinistra che corre verso il risanamento dell’ente. I nomi non sono più un mistero: sono stati i risultati delle elezioni provinciali a chiarire la situazione. Al consigliere del Pd Filippo Di Giovanni la delega alle Politiche della casa, mentre per il Sociale non ci sono dubbi per Alberta Giannini, espressione dell’area di sinistra. Sono pronti a entrare in consiglio i primi dei non eletti Mario Cerritelli (51 voti) e Domenico Bucciarelli (54 voti).
IL CONSIGLIO DOPO NATALEL’ultimo consiglio dell’anno sarà importante per la giunta, non tanto per i temi discussi ma per il movimento di poltrone. La prima convocazione è per mercoledì, ma verosimilmente si andrà in seconda venerdì. I punti all’ordine del giorno da votare sono per la maggior parte aspetti tecnici: ci sono la delibera dei servizi a rilevanza economica, la ricognizione delle partecipate e anche l’approvazione dei lavori in via Arenazze.
rEAZIONI IN COMUNEL’esito delle provinciali ha avuto ripercussioni in Comune, tanto che la maggioranza ha quasi disertato l’aula nel consiglio di venerdì. «Prima o poi mi spiegheranno perché non si sono presentati», dice il sindaco (erano assenti Andrea Rondinini, Giannini, i tre di Liberi a sinistra, Enrico Iacobitti e Paride Paci, ndr), «a Chieti per un soffio abbiamo mancato la doppia nomina: è comunque un buon risultato perché vuol dire che la maggioranza ha votato equanimemente l’uno e l’altro. Ciò fa capire che all’interno si era divisi solo per fare in modo che Silvia Di Pasquale e Rondinini rientrassero». Sotto queste trattative non c’erano riunioni di maggioranza ma un accordo per far sì che Chieti avesse due rappresentanti di centrosinistra in Provincia. «Avevamo espresso un voto quantitativamente uguale così che entrambi potessero rientrare», ricorda il sindaco, «ogni volta che ci sono elezioni, sia per motivi politici che caratteriali, c’è un inasprimento e una rivendicazione delle proprie posizioni». È certo che l’ingresso del polo civico con Di Pasquale in Provincia ha rallegrato gli animi, ma la non elezione di Rondinini ha spaccato il fronte in Comune. «Mi dispiace per Andrea, ma eventuali recriminazioni fin ora non mi sono state esplicitate», taglia corto Ferrara, «ma è evidente che c’è un risentimento. Se è nei miei confronti mi assumo le mie responsabilità perché tanto sono stato già definito il pungiball della maggioranza».
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