Ferrara: se il cibo avanza può essere riutilizzato

3 Gennaio 2017

CHIETI. Creare una startup, vale a dire una struttura societaria agile pronta ad agire immediatamente, per creare a Chieti, prima in Abruzzo, una organizzazione per il riciclo delle eccedenze...

CHIETI. Creare una startup, vale a dire una struttura societaria agile pronta ad agire immediatamente, per creare a Chieti, prima in Abruzzo, una organizzazione per il riciclo delle eccedenze alimentari della grande distribuzione e dei ristoratori, a favore di enti che si occupano di assistenza e di indigenti che hanno bisogno di aiuti concreti, da affidare alla gestione di Chieti Solidale.

E' questa la proposta che ha messo nero su bianco il dottor Pietro Diego Ferrara, consigliere comunale della lista Chieti per Chieti, presentando una mozione al sindaco di Chieti, dopo aver raccolto una istanza della dottoressa Anna Crisante, da anni impegnata nel volontariato.

Scrive il dottor Ferrara nella sua mozione che «l'alimentazione sostenibile è diventata una priorità biologica ed etica per tutto il pianeta e rappresenta un elemento fondamentale per migliorare la vita di tutti» e che «nel corso del 2016 è stata creata in Italia, a Milano, la prima startup (Myfoody) che si batte contro lo spreco alimentare, iniziativa valutata tra le migliori 35 innovative dalla Comunità Europea» e che quindi ci sono tutte le premesse per attivare a Chieti questa "benefica operazione di riciclo di prodotti".

«L'obiettivo - spiega ancora il dottor Ferrara - è quello di abbattere lo spreco di una parte della filiera alimentare gestendo le eccedenze a rischio di spreco, perché vicine alla scadenza, o con difetti nel confezionamento, o perché rappresentano forniture eccedenti il fabbisogno di grossisti e supermercati, facendo in modo che questi prodotti possano trovare una nuova vita, per essere acquistati dai consumatori e prezzi scontati oppure dati gratuitamente agli enti no profit perché vengano distribuiti a persone bisognose di aiuto. Va anche considerato che il governo italiano, sulla scia della Francia, prima nazione a farlo, ha approvato una legge anti spreco che proibisce ai supermercati di gettare o distruggere il cibo invenduto, pena salatissime multe, ed ha anche approvato una norma che incentiva e facilita del punto di vista burocratico le donazioni di cibo da parte della grande distribuzione dei ristoranti».

«Ci sono tutte le premesse- conclude il dottor Ferrara - perché, affidandosi a Chieti Solidale, si riesca a creare nella nostra città qualcosa che si riveli un aiuto concreto a chi vive momenti difficili, come purtroppo sono gli attuali. E sono certo che in Consiglio comunale questa proposta non troverà ostacoli, ma anzi sarà fatta propria da tutti i gruppi presenti. Con Chieti Solidale abbiamo disponibilità immediata anche per attivare il braccio operativo, per dare senso alla parola solidarietà».

Gino Di Tizio