Ferrara, un periodo di assenza: le sue funzioni al vice De Cesare

Il sindaco potrebbe mancare alla guida del Comune da una settimana a un mese per motivi personali I nodi da gestire per il leader del polo civico: bilancio, decisione sul dissesto e frizioni nella maggioranza
CHIETI. Mentre il Comune si dibatte in un periodo di gravi difficoltà economico-finanziarie, con la Corte dei conti che ne ha sancito il dissesto, il sindaco Diego Ferrara deve assentarsi temporaneamente per motivi personali, che non gli permettono al momento di dedicarsi ad altro. A iniziare da domani, infatti, il primo cittadino potrebbe restare via per un lasso di tempo compreso tra una settimana e un mese. Tutte le funzioni resteranno perciò in mano al suo vice, il leader del polo civico Paolo De Cesare. Proprio De Cesare è stato il protagonista delle recenti frizioni all’interno della maggioranza che regge il Comune. Frizioni per nulla rimarginate, se gli esponenti del Movimento 5 Stelle, altro gruppo di maggioranza, sono tornati due giorni fa a puntare il dito contro l’assessore al bilancio Tiziana Della Penna, esponente del polo civico, per i ritardi nella redazione sia del conto consuntivo del 2022 sia del bilancio di previsione del 2023.
La spaccatura tra le due anime che sorreggono la coalizione, il centrosinistra con il Movimento 5 stelle e il polo civico, si è aperta a partire dal futuro della società pubblica Teateservizi. Il polo civico voleva seguire i dettami della Corte dei conti, il centrosinistra ha voluto invece fare di tutto per salvare società e dipendenti presentando in tribunale un piano di concordato. Da allora è stato tutto un susseguirsi di strappi e di ricuciture, sia dall’una che dall’altra parte, con assessorati e deleghe diventati quanto mai ballerini.
E nel ruolo di pompiere c’è stato sempre il sindaco Ferrara. È lui che ha sempre cercato di tenere insieme una coalizione che, nel momento più difficile per palazzo di città, si è dimostrata più litigiosa che mai. È lui che ha sempre gettato acqua sul fuoco, attendendo con pazienza che gli animi si calmassero e si ricominciasse a remare tutti nella stessa direzione. Un ruolo, quello di pompiere e di mediatore, che secondo alcuni non si addice al giovane vicesindaco, ma che non è detto che De Cesare non sarà in grado di svolgere. A ogni modo, il resto della coalizione ripone grande fiducia in Ferrara, e spera che il sindaco possa tornare il più presto possibile al timone del municipio.
Anche perché le prossime decisioni da prendere sono fondamentali per il futuro della città. Non ci sono solo i bilanci da chiudere, ma c’è anche da decidere se dichiarare il dissesto, come è stato chiesto della Corte dei conti, oppure fare ricorso contro la sentenza della Corte, per tentare nuovamente la strada del riequilibrio pluriennale. Una decisione che va presa nell’arco di venti giorni: per questo le prossime saranno settimane fondamentali per il Comune.
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