Ferrovia, battaglia dei sindaci sul lotto zero Chieti e San Giovanni confermano il “ticket del no” al progetto di velocizzazione della Pescara-Roma

CHIETI. Chieti e San Giovanni Teatino confermano il no al progetto di velocizzazione della linea ferroviaria Pescara-Roma. Dopo le notizie sui fondi del Pnrr che starebbero per essere stornati su...
CHIETI. Chieti e San Giovanni Teatino confermano il no al progetto di velocizzazione della linea ferroviaria Pescara-Roma. Dopo le notizie sui fondi del Pnrr che starebbero per essere stornati su altre opere pubbliche, i due sindaci rimasti i soli nel circondario ad aver espresso parere negativo sull’opera si sono incontrati per fare il punto della situazione e «confermare il ticket del no».
Diego Ferrara (Chieti) e Giorgio Di Clemente (San Giovanni Teatino) si sono incontrati venerdì sera alle 19 al Comune di San Giovanni Teatino. Il lotto dell’opera che riguarda San Giovanni Teatino e buona parte di Chieti Scalo è il numero zero, che non viene finanziato da fondi Pnrr e pertanto continua l’iter normale su cui sta procedendo. Le due amministrazioni hanno sposato una linea comune: «Chiediamo l’interramento della ferrovia», dice Ferrara, «non permetteremo che il raddoppio dei binari distrugga il tessuto urbano. È vero che c’è un aggravio economico, ma in questo modo si risparmierebbero i soldi degli espropri e delle mitigazioni. La nostra non è un’opposizione faziosa e preconcetta al progetto, è invece ragionata e pensata per il bene dei cittadini». Anche Di Clemente si dice «non contrario all’opera di per sé ma contrarissimo a questo progetto. Faremo di tutto per evitare lo scempio di una ferrovia che taglia in due il nostro territorio, una sorta di muro di Berlino a deturpare il nostro comune». Il fronte dei Comuni del circondario che dice no all’opera si è comunque assottigliato. Alcuni pareri negativi, come quello rilasciato dal Comune di Manoppello, sono diventati positivi a fronte di opere pubbliche da realizzare sul territorio. Chieti e San Giovanni Teatino, invece, ribadiscono la contrarietà. Chieti è interessata sia al lotto zero, che abbraccia lo Scalo da Dragonara a Brecciarola, che al lotto uno, che riguarda tutta Brecciarola. Il lotto uno rientra negli interventi che si sarebbero dovuti finanziare con fondi Pnrr, fondi che ora il governo parrebbe destinare ad altre opere.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

