Ferrovia, Ferrara boccia il piano: siamo pronti alla battaglia legale

5 Giugno 2022

Il sindaco attacca Rfi: non permetteremo che il progetto venga realizzato così come è stato presentato E poi sponsorizza la variante da San Giovanni Teatino a Megalò: «Non prevede un costo così elevato» 

CHIETI. «Non permetteremo che il raddoppio della linea ferroviaria Pescara-Roma venga realizzato così com’è stato progettato. Ci opporremo con tutti i mezzi a disposizione, vale a dire avviando una dura battaglia legale». Parola del sindaco Diego Ferrara, che sta cercando di far pesare il suo “no” al progetto presentato da Rete ferroviaria italiana e Italferr, in attesa della conferenza dei servizi che valuterà il piano. «Il progetto presentato non ci piace né per quanto riguarda il lotto zero, quello che cioè coinvolge Chieti Scalo da San Giovanni Teatino fino a Brecciarola», prosegue il sindaco Ferrara, «né per quanto riguarda il lotto uno, quello cioè che riguarda l’intera Brecciarola. Come Comune abbiamo fatto tutto quanto ci competeva per fermare l’opera e proporre alternative. Se queste non verranno prese in considerazione, avvieremo una decisa battaglia legale». I due lotti del progetto hanno due diversi iter. Per entrambi si attendono a breve passaggi burocratici decisivi. Il lotto zero viene finanziato con fondi nazionali, il lotto uno, invece, con i fondi europei del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) e per questo motivo viaggia con un percorso più accelerato. Su entrambi i lotti il Comune propone una variante al progetto. Per il lotto zero la variante, condivisa con il sindaco di San Giovanni Teatino Giorgio Di Clemente, è quella che prevede un interramento della linea da San Giovanni Teatino fino all’altezza della rotonda di via Tirino, nei pressi del Megalò: «Si tratta di una variante compatibile sia dal punto di vista ambientale che ingegneristico», dice Ferrara, «e non prevede un costo chissà quanto più elevato rispetto al progetto originario. A questo punto ci chiediamo perché Ferrovie non voglia prenderlo in considerazione». Per quanto riguarda Brecciarola, invece, la variante consiste nel delocalizzare il raddoppio verso l’interporto di Manoppello, in modo che non attraversi l’intera Brecciarola. Il sindaco non nega di essere molto preoccupato: l’impressione che ha avuto è che si voglia calare il progetto dall’alto senza essere davvero interessati alla possibilità di varianti. Con l’aggravante, per quanto riguarda il lotto zero, che «a differenza del lotto uno, per cui almeno è stato fatto il dibattito pubblico, per la tratta che riguarda il resto di Chieti Scalo non c’è stato neanche questo». Non si ferma neanche la battaglia dei comitati cittadini, tutti contrari all’opera. Dopo gli esposti in Procura, i comitati stanno valutando altre azioni legali. Da parte dei comitati si sta anche facendo pressing sul presidente della Regione Marco Marsilio perché si renda conto di cosa comporta questo progetto. E sembra che presto Marsilio possa fare un sopralluogo a Chieti e Manoppello.
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