Festa a San Camillo: la facciata compie i primi cento anni

28 Dicembre 2021

Cerimonia domani nel santuario meta dei pellegrini In programma anche cartolina e annullo filatelico speciali

BUCCHIANICO. Festa domani a Bucchianico per i cento anni dalla realizzazione della facciata del santuario di San Camillo, simbolo del paese e meta di migliaia di pellegrini ogni anno. Alle 18 è in programma una messa con padre Felice De Miranda, consultore generale dell’Ordine dei Camilliani. E per l’occasione, oltre a un annullo speciale, è stata realizzata anche una cartolina della Poste italiane con un’opera contemporanea dipinta dal giovane pittore Massimiliano Ferragina che rappresenta il santuario come “Fonte di grazia” per quanti vi entrano: dalle 18 alle 20, nel chiostro del santuario, si svolgerà il servizio temporaneo di filatelia con il bollo speciale.
«In questo specifico tempo storico abbiamo tutti bisogno di riscoprire ciò che ci unisce e che fa parte della nostra storia più intima», dice il rettore, padre Germano Santone, «il rapporto che i cittadini di Bucchianico hanno con San Camillo è particolare e profondo, è uno di famiglia ed è proprio questo aspetto che colpisce chi visita il santuario. Abbiamo bisogno di una spiritualità», continua il rettore, «che riesca ad arrivare all’essenziale dell’esperienza di fede e quindi all’incontro con Cristo, che è stato il motivo per il quale Camillo ha giocato letteralmente la sua esistenza, divenendo il gigante di Carità. Non vi sono motivi filantropici o filosofici, ma semplicemente la concretezza di una vita di fede vissuta fino in fondo. Questo è ciò che rapisce di Camillo, la praticità della sua azione rivolta a tutto l’uomo, nella sua complessità e nella sua intima profondità. Il santo di Bucchianico è stato precursore e ideatore di un modo nuovo di assistenza infermieristica, ma anche di un approccio sociale e umano alla persona, nella sua complessità, oggi tanto millantato e rivendicato. Come una madre per il suo unico figlio ammalato».
I lavori per la realizzazione della facciata iniziarono nel 1914, in occasione del terzo centenario della morte del Santo. «Leggendo la cronaca del tempo colpiscono le somiglianze che vi sono con il periodo pandemico che stiamo vivendo: allora», dice il rettore, «iniziava il primo conflitto mondiale». Nel testo si legge infatti che «le feste di San Camillo furono vissute in tono minore», addirittura si chiese «il permesso al prefetto per poter uscire con una piccola processione attorno alla piazza del paese». Solo nel 1921 si poté realizzare la grandiosa opera, frutto della devozione e dell’affetto dei bucchianichesi per San Camillo. «Grandi e solenni furono i festeggiamenti; tutto il cerimoniale della festa di luglio venne ripetuto in pieno inverno. Commovente», riprende il rettore, «è leggere la lettera che la comunità religiosa camilliana di Bucchianico inviò agli emigrati in America per chiedere offerte. Tanti furono gli abruzzesi che per necessità ed affetti lasciarono il loro paese per trovare fortuna e realizzare i propri sogni, senza però dimenticare le origini e la devozione al santo patrono d’Abruzzo».
Con l’annullo delle Poste saranno timbrate le corrispondenze presentate alla postazione, allestita al Santuario con accesso regolamentato. Il bozzetto dell’annullo riproduce la facciata del santuario; completano l’annullo le scritte “Centenario Facciata Santuario di San Camillo de Lellis” e “29.12.2021 – 66011 Bucchianico (Ch)”. Sempre nell’ambito dell’appuntamento, sarà presentata la cartolina raffigurante l’opera pittorica celebrativa del centenario “Fonte di Grazia”, realizzata dall’artista Ferragina. (cr.ch.)