Festa con il Banderese e la “ciammaichella”

Bucchianico scende in piazza, l’emozione di Zappacosta: «È un sogno che si realizza dopo 10 anni»
BUCCHIANICO. Sale la febbre dei Banderesi: domenica, da non perdere, il rendez vous tanto caro ai bucchianichesi che si rinnova ogni anno dal 1281 per ricordare la leggendaria battaglia medievale che l’antica Boclanico (Bucchianico) vinse contro la confinante e potente Teate sicura di espandersi geograficamente. Il raduno di tutte le contrade con il Banderese è previsto alle 16 vicino al campo sportivo, poi tutti verso la piazza più grande per la “ciammaichella”, la marcia a zig e zag che ricorda i lineamenti di una chiocciola in un tripudio di colori, musiche e danze e migliaia di bellissimi fiori di carta.
Il Banderese edizione 2019, Loris Zappacosta, di contrada Colle dei Gesuiti è emozionatissimo: «Sono 10 anni che attendo di rivestire uno dei ruoli più ambiti a livello paesano, quello di Banderese (la famiglia che ha il ruolo di organizzare la festa ultrasecolare)», confida il Banderese che continua, «per me e i miei cari vivere questa esperienza è un sogno che si avvera ma nulla avrei potuto fare senza il sostegno e l’aiuto dei miei contradaioli, dei parenti e, di sicuro, di mia moglie Francesca».
Domenica l’appuntamento è alle 16 ai piedi del paese, vicino al campo sportivo, dove ci sarà l’incontro di tutte le contrade con il Banderese Zappacosta, poi ci si muoverà tutti insieme verso il monumento dei Caduti dove è atteso il rito del “ramaietto”, il mazzolino di fiori che il Sergentiere Guglielmo Tatasciore consegna al Banderese per arruolarlo all’imminente battaglia che si sta per consumare in piazza San Camillo De Lellis con la “ciammaichella”. A conclusione l’esibizione degli armigeri, balestrieri, musici e sbandieratori.
Si consiglia di accedere al centro storico da Iconicella e Pozzo Nuovo in cui sarà possibile usufruire del servizio navetta che farà da collante con il colle. La festa dedicata a Sant’Urbano I Papa e martire continuerà il 24 con l’apertura della Porta Santa della chiesa a lui dedicata e delle entrate con indulgenza plenaria del 1801 rinnovata da papa Benedetto XVI nel 2011 e con il gioco del “tizzo”; il 25 e 26 si chiuderanno i festeggiamenti con tanti altri riti e simboli tanto cari ai bucchianichesi e si ricomincerà tutto da capo domenica 2 giugno con l’estrazione del Banderese dell’edizione 2020.
Debora Zappacosta
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