Festa: deleghe tagliate, incasseremo di più

L’amministratore Teateservizi rivela i motivi che hanno portato alla riduzione degli incarichi a Barbone
CHIETI. L’amministratore unico della Teateservizi Carlo Festa spiega i motivi che l’hanno portato a tagliare le deleghe in mano al direttore generale Antonio Barbone. Festa rivela che «i massimi livelli qualitativi della riscossione non sono stati ancora pienamente raggiunti» e per questo, ora, chiede a Barbone di occuparsi solo di questo settore. «Ho scelto di concentrare in capo al direttore generale – designato dall’allora amministratore unico della Teateservizi, Valerio Visini, su una rosa di 14 candidati – tutte le competenze relative ai tributi e alle riscossioni. Grazie a questa operazione», dice Festa, al timone della Teateservizi da 4 mesi, «il direttore, sgravato da tutte le altre incombenze delle quali mi occuperò personalmente, avrà il compito di riorganizzare le troppe cose che vanno male in Teateservizi, situazioni spesso ereditate e che meritano di una attenzione particolare per essere risolte nel più breve tempo possibile».
Il Comune ha necessità di aumentare le entrate: il collegio dei revisori, di fronte a un’anticipazione di cassa da 15,7 milioni, aveva denunciato a fine gennaio una «forte criticità» per la riscossione delle tasse affidata alla Teateservizi. «L’obiettivo», dice Festa, «è dimostrare all’amministrazione comunale e al collegio dei revisori, che ha preso atto dell’operazione di riorganizzazione nel corso di un incontro tenutosi la scorsa settimana, che la Teateservizi non solo è in grado di raggiungere quegli standard che le sono stati chiesti perché il Comune possa finalmente incassare i tributi e le tasse dei cittadini ma che è, da un punto di vista prettamente tecnico, un soggetto economico più “conveniente” rispetto ad altri deputati alla riscossione». È un passaggio importante: il sindaco Umberto Di Primio, infatti, aveva ventilato la possibilità di affidare il servizio all’Agenzia delle Entrate e Riscossione. «La dislocazione della sede della società a piazza Carafa, la nuova organizzazione, il rinnovato sistema informatico», dice ancora Festa, «sono, inoltre, gli elementi aggiuntivi che ci aiuteranno a dare una risposta alle richieste di efficienza ed efficacia provenienti dal sindaco».
A Festa andranno tutti gli altri incarichi di Barbone: «Mi occuperò», annuncia, «di tutti gli altri servizi extrariscossione, effettuando una valutazione accurata di quelli che sono già ad un buon livello, conservandone quindi gli standard raggiunti, e di quelli che, ancora oggi, non hanno una capacità di auto sostentamento economico, migliorandone, quindi, l’autosufficienza».
Il taglio delle deleghe a Barbone potrebbe determinare una diminuzione dello stipendio che si attesta intorno agli 80mila euro all’anno: su questo, Festa ha chiesto un parere legale all’avvocato Valerio Speziale. (p.l.)

