Festa della Repubblica due giorni di iniziative in strada e tra la gente

31 Maggio 2017

L’invito del prefetto Corona: i cittadini stiano con le istituzioni Domani tavola rotonda condotta dal direttore del Centro

CHIETI. «La democrazia non ha mai smesso di svilupparsi e di perfezionarsi. Cambiano i tempi, ma l’importante è sapere dove si vuole andare. Se la gente non è con le istituzioni e viceversa, il cammino è più difficile». A ricordarlo è il prefetto Antonio Corona, alla vigilia del 71° anniversario della fondazione della Repubblica. Ma non si tratta di pura retorica, perché la festa nazionale, a Chieti, sarà celebrata tra la gente. E non solo il 2 giugno.
Per iniziativa della prefettura, saranno due i giorni di festa. Si parte da domani con “...aspettando la Repubblica”, quando al teatro Marrucino, dalle 17,45 con ingresso libero, prenderà vita una tavola rotonda condotta da Primo Di Nicola, direttore del Centro, con la partecipazione, oltre che del prefetto, del presidente della Regione Luciano D'Alfonso, di rappresentanti del Comune, di Mario Pupillo, presidente della Provincia e di Carmen Della Penna, professoressa associata di storia contemporanea all’università D’Annunzio. Un dibattito dal sapore storico e istituzionale, con anche la consegna delle onorificenze Omri e delle medaglie d’onore, che tuttavia vuole aprirsi alle istanze concrete delle persone. Si proseguirà, quindi, alla Casina dei tigli, dalle 21, con il Concertino italiano, quando risuoneranno, all’aperto, i brani più famosi degli anni ’40 e ’50: «Speriamo che sia un momento di grande partecipazione, innanzitutto da parte dei cittadini», prosegue il prefetto, «se oggi siamo come siamo, nel bene o nel male, è per la Repubblica, per la democrazia e per la libertà. Questo è un territorio fantastico, che va valorizzato. Per questo abbiamo scelto lo sponsor Honda: realtà produttiva che qui dà lavoro a tanti».
E poi il 2, per un corteo «tra la gente», nei luoghi della città: si partirà alle 9,30 davanti alla prefettura, in piazza Umberto I, per arrivare al monumento ai Caduti alla Villa. Lungo il Corso, poi, dalle 9 alle 13,30 ci saranno stand delle Forze armate, di corpi civili e militari dello Stato. Sono stati in tanti a collaborare alla riuscita dell’evento - tra cui l’Ufficio scolastico provinciale - e a presentare il programma: dall’assessore Antonio Viola, che ricorda come «la nostra tradizione democratica vada tutelata», alla delegata del presidente della Provincia, Chiara Zappalorto, che nota come «non sia scontato aprirsi in questo modo alla città». Poi il direttore del teatro Marrucino, Cesare Di Martino, che sottolinea come «il teatro si faccia ancor di più luogo di cultura», e la vicepresidente della Camera di commercio Marisa Tiberio: «Ben vengano queste iniziative. Il nostro paese vive un momento molto difficile». C'è anche la preside dell'istituto Pomilio e del Luigi Di Savoia, Anna Maria Giusti: studenti e scolaresche saranno presenti alla manifestazione, dove non mancheranno piacevoli sorprese anche da parte dei ragazzi del Pomilio: «Così si rompe il muro tra giovani e istituzioni», sottolinea la Giusti.
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