Festa di San Biagio con messe, taralli e unzione della gola

3 Febbraio 2016

LANCIANO. Si rinnova oggi il rito dell’unzione della gola in occasione della festa di San Biagio, quando migliaia di fedeli, fin dal mattino, si recano in pellegrinaggio nell’antica chiesa del...

LANCIANO. Si rinnova oggi il rito dell’unzione della gola in occasione della festa di San Biagio, quando migliaia di fedeli, fin dal mattino, si recano in pellegrinaggio nell’antica chiesa del quartiere Lancianovecchia. Qui riceveranno la benedizione e la protezione contro i malanni di gola. San Biagio, infatti, è considerato il protettore della gola, in base alla leggenda secondo cui avrebbe guarito miracolosamente un bambino che stava soffocando a causa di una lisca di pesce.

Il programma religioso prevede la celebrazione delle messe alle 7, alle 8, alle 9,30 e alle 11. Quest’ultima sarà officiata dall’arcivescovo Emidio Cipollone (nella foto). «Il rito dell’unzione della gola», precisa il priore della confraternita Maria Santissima dei Raccomandati, Antonio Di Naccio, «ci sarà dopo ogni messa fino alle 13. Riprenderà alle 14 e continuerà fino alle 22. Oltre all’unzione della gola si possono prendere le candele benedette (la candelora è stata festeggiata, ndc) simbolo di luce che illumina i momenti di disperazione e di sconforto». All’esterno della chiesa, una delle più antiche di Lanciano accanto alla quale in estate durante i lavori di rifacimento della pavimentazione sono emerse due tombe a cassone, del VI-VII secolo d.C. e la parte più bassa della antica scalinata di San Biagio, si potranno consumare, come da tradizione, i tipici taralli di San Biagio, nella versione all’anice o in quella con lo zucchero. (t.d.r.)

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