Festa silenziosa alla Villa per il compleanno di Dino

Chieti. Gli amici ricordano Di Michelangelo, il poliziotto morto a Rigopiano A luglio l’intitolazione del belvedere al Sacro Cuore: manca solo l’ok del prefetto
CHIETI. Un compleanno triste, ma che alla fine ha riacceso il sorriso sul volto dei familiari dell’agente di polizia Dino Di Michelangelo, morto sotto le macerie dell’albergo di Rigopiano con la moglie Marina Serraiocco. La vicinanza degli amici di Dino, che ieri avrebbe compiuto 42 anni, ha fatto capire alla famiglia, raggiunta da altri familiari delle vittime di Rigopiano, che Dino e gli altri 28 morti non verranno dimenticati.
La manifestazione è stata organizzata dagli amici più stretti del poliziotto cresciuto nel quartiere del Sacro Cuore. Si sono dati da fare, in particolare, Mariaelena Carulli, Alessandro Ghionni e Gianluca Orsini.
La cerimonia, nonostante la pioggia, è consistita in un flash mob che ha visto prima deporre a terra, alla villa comunale, un grosso telo su cui la Carulli aveva disegnato il volto dell’amico scomparso. Poi, radunati intorno al telo, gli intervenuti (c’erano anche i rappresentanti dell’associazione della Polizia) hanno fatto girare in mano un nastro rosso. «È il simbolo del nostro legame», spiega la Carulli, «non è retorica, quel legame c’è e si sente. Soprattutto in questi momenti di grande difficoltà. Con Dino siamo cresciuti insieme nella parrocchia del Sacro Cuore e ora non lo abbandoniamo. Né lui né tutte le altre vittime. Manifestazioni come questa servono anche a non far spegnere i riflettori sul dramma di Rigopiano. E, in qualche modo, cerchiamo anche di stare vicino ai familiari». Alla manifestazione erano presenti i genitori Loredana e Franco Di Michelangelo, il fratello Alessandro e il nipote Francesco. È stato proprio il fratello Alessandro, poliziotto proprio come Dino, a spegnere le candeline su una piccola torta con su scritto il numero 42.
Lo stesso gruppo di amici ha promosso anche l’intitolazione di un belvedere che si trova in zona Sacro Cuore agli amici morti. L’iter è a buon punto. Si attende ora soltanto il via libera della Prefettura. Se tutto andrà senza intoppi, già nel mese di luglio potrebbe esserci l’intitolazione. Un altro modo per portare avanti la memoria di Dino e Marina.
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