Festa tra i libri e premi per i tre presepi più belli

CHIETI. Festa tra i libri per i presepi più belli. Si è concluso mercoledì con la cerimonia di premiazione nella Nuova libreria Bosio di Chieti il concorso per i presepi più belli indetto dalla...
CHIETI. Festa tra i libri per i presepi più belli. Si è concluso mercoledì con la cerimonia di premiazione nella Nuova libreria Bosio di Chieti il concorso per i presepi più belli indetto dalla libreria diocesana. Sono tre i premiati: uno scelto dalla rete quale più votato e due, per originalità e territorialità, designati da una apposita commissione sulla base della tipologia di opere pervenute. Sono state 25 le candidature presentate via mail e altre 15 giunte tramite la pagina Facebook. L’interesse dal social network ha indotto la giuria a una modifica del regolamento «al fine di valorizzare maggiormente i materiali ricevuti», inserendo il premio critica ed originalità.
I vincitori della prima edizione sono “Premio like pubblico” al presepe della parrocchia del Santissimo Crocifisso di Chieti Scalo; “Premio critica territorialità” al presepe dell’amministrazione comunale di Lettomanoppello; “Premio critica originalità” al presepe dei bambini della parrocchia del Santissimo Salvatore di Palombaro.
A ritirare il premio per la chiesa del Santissimo Crocifisso è intervenuto il parroco don Guido Carafa che ha dichiarato: «È il presepe della rinascita, tutto preparato dai miei ragazzi del catechismo. Sono orgoglioso perché ogni gruppo, a turno, ha allestito una scena della sacra rappresentazione. Sto pensando di posizionare il premio di questo concorso, che fa riscoprire le nostre radici cristiane, purtroppo spesso calpestate dal consumismo o dalla quotidianità – una particolare e preziosa statua di Gesù Bambino dormiente – in una nicchia o creare uno spazio in parrocchia».
Stupore e gioia anche da parte del sindaco di Lettomanoppello, Simone Romano D’Alfonso, che accompagnato dall’assessore a turismo e cultura ed eventi Arianna Barbetta ha ritirato attestato e premio, dichiarando: «Il nostro presepe identifica la nostra realtà, il nostro borgo, che anche la Regione Abruzzo ha riconosciuto quale “Città della Pietra”, pertanto ci siamo sentiti di partecipare mostrando il lavoro di un nostro artigiano che rappresenta appieno il nostro intento di valorizzare la pietra della Majella. Qualche giorno fa, in occasione della visita pastorale abbiamo fatto dono alla diocesi di una scultura della natività. Partecipare a questa iniziativa ci è sembrato un giusto modo per auspicare nella ripresa e perché no pensare per il prossimo anno di creare un vero e proprio percorso natalizio sui presepi in pietra».
Presente anche alla cerimonia una piccola rappresentanza di partecipanti premiati con un attestato ricordo.

