Feste di Natale saltate, sfiorata la rissa

L’assessore Di Biase si scaglia contro il collega Viola e l’organizzatore Stampone. Il mercato si sposta ma gli eventi non si faranno
CHIETI. Poco ci è mancato che scoppiasse una rissa. Ha avuto toni ben sopra quelli istituzionali la conferenza stampa indetta ieri dall’assessore al commercio Carla Di Biase per fare chiarezza sulle manifestazioni natalizie saltate. Di Biase aveva invitato anche l’organizzatore Remo Stampone, che accusa il Comune di immobilismo, e l’assessore comunale alle manifestazioni Antonio Viola. Ma all’appuntamento si presentano anche molti commercianti, stanchi di vedere la città incapace di attrarre gente sotto Natale perché il Comune non ha neanche i soldi per le luminarie. E così partono le critiche dei commercianti contro i due assessori, poi dell’organizzatore contro la Di Biase e poi di quest’ultima contro Viola. Un tutti contro tutti che alla fine si chiude con la già nota rinuncia di Stampone ad organizzare il Natale in centro «perché a questo punto è troppo tardi».
LE URLA DELLA DI BIASE. Ma l’assessore al commercio non ci sta a prendersi colpe che dice di non avere. Tra un urlo e l’altro, dice ai commercianti che non si può accusare lei di immobilismo, perché lei non è mai stata a conoscenza della manifestazione se non pochi giorni fa. E nel giro di pochissimo tempo ha risolto anche il problema dello spostamento del mercato, che era il motivo principale per cui il Comune non ha rilasciato sinora le autorizzazioni necessarie. Il primo no degli ambulanti a spostare meno di 20 bancarelle del mercato del venerdì si è ora trasformato in un sì. E dunque l’assessore ha fatto ciò che le è stato chiesto. «Non pago l’inefficienza di altri», dice riferendosi direttamente al collega Viola, colpevole, a suo dire, di non averla informata prima della manifestazione e del problema del mercato. E alla fine i commercianti le danno ragione. A Stampone, invece, rimprovera di essersi relazionato solo con Viola, assessore dell’Udc come lo stesso Stampone.
IL SILENZIO DI VIOLA. Questi è diventato il bersaglio polemico degli esercenti, anche perché l’assessore Udc, contraddistinto da sempre da una tempra diversa rispetto a quella della Di Biase, non ha ribattuto punto per punto alle accuse della collega sulla mancata tempestiva comunicazione. Ha invece cercato fino all’ultimo di far sì che la manifestazione si potesse ancora organizzare.
L’ORGANIZZATORE. Stampone ha invece spiegato come il 6 settembre scorso ha presentato al Comune il progetto, che per l’ente è a costo zero, e aspettava la delibera autorizzativa per il 4 ottobre. Delibera mai arrivata; 11 giorni dopo scopre che il problema era lo spostamento del mercato, di cui lui aveva parlato sia con Viola che con il sindaco Umberto Di Primio. Quest’ultimo, in particolare, aveva assicurato che si sarebbe risolto.
I COMMERCIANTI. Temendo un nuovo Natale spento, i commercianti insistono per cercare di far svolgere la manifestazione. E quando la conferenza stampa si trasforma in una resa dei conti all’interno della giunta comunale, in molti dicono di non essere interessati a sapere di chi sono le colpe, ma di cercare solo possibili soluzioni. «State facendo un tribunale tra di voi che a noi poco interessa», interviene Concetta De Sanctis di Chieti Centro, mandando di nuovo su tutte le furie l’assessore Di Biase. (f.d.)
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