Feste di settembre in alto mare «Cartellone fermo, così non va»

Miscia, capogruppo Pd, incalza il Comitato organizzatore sui ritardi accumulati nella programmazione Il presidente Rosato: incarico tardivo dal Comune ma lavoriamo, dagli sponsor finora soltanto briciole
LANCIANO. Che fine ha fatto il programma delle Feste di settembre? Se lo chiede la capogruppo del Pd in consiglio, Marusca Miscia, che punta i riflettori su una delle manifestazioni più amate e attese dai lancianesi per i festeggiamenti della santa patrona di Lanciano, la Madonna del Ponte. «Mentre tanti comuni della provincia hanno già da giorni presentato i vari cartelloni estivi promossi dalle amministrazioni comunali», interviene Miscia con una nota, «tutto tace a Lanciano come da tradizione consolidata della giunta silente del sindaco Filippo Paolini. Nessuna notizia giunge dopo il caos seguito al balletto dei presidenti del comitato (l'attuale presidente del Comitato feste, Fernando Rosato, è stato incaricato a metà maggio dopo la rinuncia, per motivi personali, di Ivaldo Rulli e un bando pubblicato in ritardo con una nomina arrivata dopo quasi un mese dalla scadenza, ndc). Una città come Lanciano, invece, ha estremamente bisogno di eventi di livello per poter attirare i turisti della costa e dare respiro alle attività commerciali e artigianali locali».
L'ex assessora alla cultura ricorda che «solo grazie ai privati si sono comprese le potenzialità del riqualificato Parco Villa delle Rose, un’area che l’amministrazione di Mario Pupillo sindaco ha trasformato in un luogo nel cuore della città, capace di attrarre e ospitare in sicurezza eventi con migliaia di persone e che componenti di questa giunta avevano definito "cemental park", mentre ad oggi possiamo dire di avere appuntamenti importanti, a pagamento, per l’estate come i concerti di Nino D'Angelo, Lazza, Venditti e De Gregori, Antonacci e lo spettacolo di Checco Zalone. L’assenza totale di un programma», conclude la consigliera Pd, «di un comitato che faccia conoscere alla città i propri obiettivi e intenzioni, che sappia coinvolgere i cittadini nella festa più importante di Lanciano, è l’impietosa fotografia di una giunta già al capolinea, senza passione e motivazioni per la città che è chiamata a governare».
«Siamo al lavoro da settimane», replica il presidente del Comitato feste, Fernando Rosato, «cercando di recuperare il tempo perso. Siamo stati incaricati tardi e solo in questi giorni stiamo raccogliendo i primi risultati, ma prima di firmare i contratti con i vari artisti, che abbiamo già contattato, dobbiamo sapere dall'amministrazione quanto abbiamo a disposizione. Non è facile muoversi in questo periodo», spiega ancora Rosato, «anche in considerazione del fatto che gli sponsor sono stati già contattati per gli eventi a pagamento che arrivano prima delle Feste. Raccogliamo quindi le briciole, visto che le aziende di Lanciano quelle sono e credo che non sia giusto, dato che per i concerti si pagano già i biglietti, mentre noi dobbiamo fare le Feste di piazza del tutto gratuitamente».
Sull'idea lanciata dal progettista del Parco Villa delle Rose, Lucio Gallucci, di far traslocare la Fiera di Sant'Egidio nell'area dell'ex ippodromo invece che posizionare le bancarelle tra il Corso, piazza Plebiscito e via Dei Frentani, Rosato è possibilista. «È un'idea», riflette, «sono stato anch’io alla Fiera del fumetto e ho visto che il Parco funziona anche per questo genere di eventi. Ma a decidere è sempre l'amministrazione comunale».
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