Feste, ecco il cartellone: Leali, Megà on tour e lo spettacolo su Dalla

10 Agosto 2023

Completano le serate le band di Paolo Belli e Tequila e Montepulciano Spese per 160mila euro con sponsor e lotterie, dal Comune 15mila euro

LANCIANO. Discoteca all'aperto con il Megà on tour di Pescara per la Nottata; Tequila e Montepulciano band il 14 settembre; Fausto Leali il 15 e la Paolo Belli Big Band per la chiusura del 16. Ultima perla, il 17 settembre al Fenaroli, lo spettacolo Lucio c'è, sulla vita di Lucio Dalla raccontata in canzoni e parole da Marcello Balestra, direttore della fondazione Lucio Dalla di Bologna. È stato presentato ieri, dal presidente del comitato feste, Fernando Rosato, dal sindaco Filippo Paolini e l'assessora al commercio, Maria Ida Troilo, il nocciolo fondamentale delle Feste di settembre che dal 1.833 animano la fede e il folklore cittadini. Non senza polemiche. Tanto che la conferenza stampa è stata spostata dalla sede di un noto concessionario a Rocca San Giovanni che mette in palio un'auto per la lotteria legata alle celebrazioni patronali, alla Casa di conversazione di Palazzo di città a seguito di una pioggia di critiche.
«Lo sponsor non ha preteso nulla, nè avevamo intenzione di svilire l'importanza di una manifestazione a noi molto cara», precisa Rosato, «mai avremmo pensato che presentare le feste in una sede diversa significasse offendere la sensibilità dei lancianesi, ma volevamo a nostro modo ringraziare chi, grazie al suo contributo, rende ancora possibile questa manifestazione assieme ad altri imprenditori che credono in una delle tradizioni più amate dai lancianesi».
Il budget quest'anno si aggira su circa 160mila euro di cui 15mila dal Comune di Lanciano. Il resto, spiega Rosato, «a parte la grande collaborazione del Comune sulla collocazione delle giostre e delle bancarelle, lo dobbiamo trovare noi tramite lotteria e l'aiuto degli sponsor, dopo che tuttavia molti commercianti hanno già partecipato ai banner dei grandi concerti a pagamento che si sono svolti nei giorni scorsi. Sarei stato capace di far venire in piazza Plebiscito anche nomi da 100mila euro, ma le Feste non sono solo concerti, ma anche paratura, banda, fuochi e soprattutto sicurezza che da sola, viste le normative in vigore, ci costa 20mila euro. Le polemiche stanno quindi a zero».
«I lancianesi», chiosa ironicamente Paolini, «spesso usano fare gli scienziati del giorno dopo. Mi posso permettere questa battuta perché conosco i miei concittadini da una vita. Ecco perché il 18 settembre sarà pubblicata la manifestazione d'interesse per il prossimo presidente del comitato: chi vuole può cimentarsi».
Grande novità di quest'anno è l'abolizione del pagamento in moneta. «Abbiamo deciso di dare delle regole precise», spiega Paolini, «ed evitare la circolazione di denaro liquido che può portare a tanti problemi e anche a situazioni poco chiare. Da quest'anno il Comune fornirà a giostrai, espositori, bancarelle e ambulanti due tessere PagoPa: una servirà per pagare la tassa di occupazione di suolo pubblico e l'altra per i servizi offerti come ad esempio l'energia elettrica». «I soldi incassati», aggiunge l'assessora Troilo, «andranno al Comune e verranno girati al comitato feste previa rendicontazione: si lavora all'insegna della legalità».
Il giorno di festività patronale è il 15 settembre. E torna la tradizionale banda di Lanciano. Parature della ditta lancianese Gargarella e quattro giorni di fuochi, di cui uno piromusicale, da parte della ditta Lanci di Frisa. «Saranno delle bellissime feste», conclude Rosato.
©RIPRODUZIONE RISERVATA