Feste, picnic e passeggiate alla Villa: sanzionati in 29

2 Marzo 2021

Cinque studenti scoperti dalla polizia in via Miglianico al compleanno di un’amica I carabinieri interrompono un pranzo all’aperto a base di vino, salumi e formaggi

CHIETI. Tra feste di compleanno in casa, picnic in campagna e passeggiate serali alla villa comunale, a Chieti e dintorni si sprecano gli esempi di sfacciata disobbedienza alle norme anti-Covid. In totale, nell’ultimo fine settimana, in 29 hanno violato la zona rossa. I poliziotti della squadra volante ne hanno scoperti 24 solo nel capoluogo teatino: la maggior parte di loro ha tra i 17 e i 30 anni. Domenica pomeriggio l’intervento degli uomini del vice questore aggiunto Antonello Fratamico ha permesso di bloccare una festa di compleanno, tra studenti universitari, in corso in un appartamento di via Miglianico, a Chieti Scalo. La festeggiata aveva invitato a casa tre amiche e due amici, tutti sui vent’anni, di origini campane, lucane e siciliane. La segnalazione di un vicino ha fatto saltare il taglio della torta. Restando in tema di feste illegali, le telefonate di alcuni cittadini, stavolta ai carabinieri della stazione di Casalincontrada, hanno consentito di scovare anche altri trasgressori: tre uomini e due donne, dai 30 ai 40 anni, provenienti dai paesi limitrofi, stavano partecipando a un picnic in piena regola, su un prato di Roccamontepiano, nei pressi di un antico casolare. Il gruppo di amici, in barba a qualsiasi regola, aveva infatti approfittato della bella giornata per pranzare insieme con salumi, formaggi e damigiane di vino. I cinque avevano allestito nel cortile del casale una vera e propria tavolata, organizzata nei minimi dettagli con sedie, tovaglie e posate. I militari del maggiore Massimo Capobianco li hanno multati e mandati immediatamente via, intimandoli di fare rientro nei comuni di residenza. Ma c’è anche chi, come accertato dai poliziotti della volante, si è avventurato in “picnic urbani”. Come i sei ragazzi, tutti residenti in un paese della provincia, che si sono accampati nel parcheggio del centro commerciale Megalò per mangiare e bere. Durante i controlli, intensificati dal questore Annino Gargano, sono state sanzionate anche sei persone per non aver rispettato il coprifuoco: due di loro stavano passeggiando alla villa comunale, mentre in tre sono stati fermati al parco fluviale. Altre tre persone, arrivando da fuori comune, sono state multate perché non avevano un giustificato motivo per trovarsi nel territorio teatino. L’invito della polizia è «di rispettare le norme per tutelare la salute propria e quella altrui». Ma cresce sempre di più l’esercito di chi è convinto di trovarsi nell’epoca del proibizionismo, non in quella degli oltre 1.700 morti di Covid solo in Abruzzo.