Feste, salta pure l’apertura Niente sparo dalla Torre

13 Settembre 2020

Ennesima rinuncia per il Covid: la questura ferma i fuochi delle 4 di domattina Resistono i riti religiosi e le esibizioni allo stadio di Mengoli, Molinari e Silvestri

LANCIANO. Il Covid spegne anche l'ultima speranza di accendere il cielo frentano con i tradizionali spari dell'apertura delle Feste di settembre. È la prima volta che si annullano le maggiori attrazioni delle feste patronali in onore della Madonna del Ponte in 187 anni di storia. I fuochi pirotecnici, che immortalano da sempre la città nel detto "bomme, bande e campane, ecche Langiane!", sono stati incendiati perfino durante la guerra, ma devono soccombere quest’anno alle ferree regole in materia di distanziamento sociale e di manifestazioni con grande affluenza di pubblico.
Il divieto di sparare una piccola batteria simbolica di fuochi sulla Torre civica invece che nell'ex ippodromo Villa delle rose era arrivato già nei giorni scorsi. Dopo un ulteriore confronto con la Questura cittadina per cercare di organizzare uno spettacolo pirotecnico ridotto, senza bisogno dello scavo di piccole trincee per i fuochi più potenti, nello spazio del futuro parco Valente, il Comitato feste si è visto costretto ad annullare gli spari dell'apertura. Questa notte, ad omaggiare e celebrare l'arrivo delle corone benedette della Madonna del Ponte in città all'alba, resterà solo il programma religioso.
Niente banda, niente fuochi, nessuna paratura ad adornare corso Trento e Trieste di luci e nessuna bancarella in piazza Plebiscito e piazza Garibaldi e nessun luna park in piazza D'Amico e alla Pietrosa. Il Covid sta rialzando la testa in Abruzzo e nel resto della penisola e fa paura, anche e soprattutto alle Feste, manifestazione abituata ai grandi bagni di folla con migliaia di visitatori. Resta salda tuttavia la tradizione religiosa. Alle 4.30 del mattino in Cattedrale sarà celebrata la santa messa dal vescovo di Lanciano-Ortona, Emidio Cipollone. Domani le messe saranno celebrate alle 7; 8.30; 10; 11.30 e 18.30.
E su impegno del comitato feste sono stati "salvati" i tre tradizionali concerti di domani e delle serate di martedì e mercoledì. Domani sera alle 21.30 in piazza Giovanni Paolo II nel quartiere Santa Rita, si celebrano gli anni ’60 e ’70 con il concerto di Paolo Mengoli, accompagnato da una band locale che collabora da anni con il cantante emiliano: Gianluca Ciampichetti tastiere; Chris Bertini, chitarre; Vittorio Sciascia, basso e il presidente del comitato Feste, Maurizio Trevisan alla batteria. Questa sera invece in piazza Pace alle 18 l’associazione “New Crazylab bis” e l'associazione “La tavolozza dei sorrisi” proporranno attività ludiche per bambini. Alle 19.30 alle Torri Montanare, Remo Rapino, neo vincitore del premio Campiello con il suo libro “Vita, morte e miracoli di Bonfiglio Liborio” ripercorre i tratti salienti del romanzo con l'intervento “Sguardi su Lanciano e dintorni con gli occhi di Liborio”. Interviene la professoressa Paola Marrocco.