FI e Lega: c’è l’accordo su Ranieri Spiazzato FdI: si resta su Bomba

17 Marzo 2021

Strappo nel centrodestra senza interpellare le liste civiche il cui coinvolgimento era stato garantito Intanto militanti e simpatizzanti del partito della Meloni creano l’hashtag “Lanciano ai lancianesi”

LANCIANO. Primo strappo all'interno della coalizione di centrodestra. Lunedì, nell'ultima consueta riunione tra i partiti (escluse per il momento associazioni e liste civiche) per affrontare il tema delle candidature alle amministrative d'autunno, due partiti, Forza Italia e Udc, hanno dichiarato la loro preferenza nell'appoggiare il candidato della Lega, Danilo Ranieri. Una mossa che ha lasciato di stucco i rappresentanti di Fratelli d'Italia, che continuano invece a sostenere il candidato Paolo Bomba. Ma che ci fossero delle frizioni tra Lega e Fratelli d'Italia, complice forse anche la recente compagine del governo Draghi che vede il partito di Giorgia Meloni unico all'opposizione, mentre all'Emiciclo Lega e Fdi amministrano insieme a braccetto, non era una novità.
Lunedì tuttavia nessuno si aspettava la "chiamata" al voto di preferenza sul candidato, oltre tutto senza aver interpellato le liste civiche, il cui coinvolgimento era il primo obiettivo dell'assessore regionale della Lega, Nicola Campitelli, che aveva dichiarato di voler aprire il dialogo a quelle compagini che potrebbero fare la differenza. Tra queste ci sarebbero Libertà in azione di Tonia Paolucci e Alleanza con Paolini dell'ex sindaco Filippo Paolini che, invece, per il momento rimangono a guardare.
E anzi, alcuni orizzonti, come il caso della Paolucci, si ampliano ben oltre il centro destra. La leader di Libertà in azione ha difatti sempre detto di prediligere i programmi prima delle persone, non disdegnando contatti e avvicinamenti a 360°. Tra le altre liste civiche si contano Nuova Lanciano, che invece sostiene apertamente Paolo Bomba e anche il gruppo che sta mettendo insieme l'imprenditore e procuratore Donato Di Campli, anche lui dichiaratamente a favore del candidato di Fdi.
Da una parte i partiti dunque, compatti per Ranieri, 49 anni, avvocato del foro di Lanciano, inedito alla politica degli ultimi anni, ma con un passato, alle amministrative del 1997, di segretario provinciale dei giovani Popolari (Partito popolare italiano), quando il centro militava nell'Ulivo; e dall'altra le civiche con Bomba, ex assessore della giunta Paolini e consigliere più votato nel 2016, nel partito della Meloni da novembre 2019.
Restano però degli interrogativi. A partire dai vertici regionali Udc che da sempre sostengono di voler appoggiare il candidato che più di tutti sappia raccogliere un consenso unanime e condiviso da partiti e liste civiche e dalle intenzioni dei vertici locali di Fratelli d'Italia per nulla disposti a un passo indietro e che continuano invece a lavorare per "la più alta convergenza possibile".
Intanto da lunedì sera i simpatizzanti e militanti di Fdi hanno lanciato sui social l'hashtag "Lanciano ai lancianesi". Un segnale per rimarcare che le scelte vanno fatte sul territorio di riferimento e non altrove?
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