Fiamme nella notte a ridosso delle case

Paura a Santa Maria Imbaro per il rogo che ha bruciato uliveti e due casolari abbandonati. Si sospetta il dolo
SANTA MARIA IMBARO. Paura nella notte, a pochi metri dalle case e dal centro abitato, ieri a Santa Maria Imbaro. Un incendio di vaste proporzioni ha interessato contrada Fattore, in una zona agricola a ridosso di via Sangro. Il rogo, molto probabilmente di origine dolosa, si è scatenato mercoledì poco dopo la mezzanotte investendo in pieno la vegetazione circostante, uliveti e due casolari, risultati però abbandonati. Sul posto è subito scattato l’allarme dei residenti che hanno allertato i vigili del fuoco, immediatamente intervenuti con mezzi da Lanciano e da Casoli.
In tanti tra i residenti della zona, presi dal panico, sono scesi in strada temendo per le proprie case. Le fiamme, altissime, hanno infatti lambito anche dei giardini privati e si sono avvicinate paurosamente al centro abitato. Nessuna abitazione tuttavia è stata evacuata. «Sono stati attimi di vera paura», racconta il sindaco Mariella Di Nunzio, «io sono intervenuta sul posto appena ho avuto notizia dell’incendio e sono rimasta a seguire le operazioni dei vigili del fuoco fino alle quattro del mattino. Ringrazio tutto il personale intervenuto per l’ottimo lavoro svolto e per l’impegno nel domare le fiamme, durate tutta la notte. Erano altissime, abbiamo avuto paura per le case, ma fortunatamente non c’è stato bisogno di alcuno sgombero». L’origine del rogo con molta probabilità è dolosa.
Ci sarebbero alcune testimonianze tra i residenti che raccontano di un’auto sospetta sul luogo investito dalle fiamme. Un cittadino avrebbe addirittura notato che dall’abitacolo dell’auto qualcuno avrebbe buttato fuori qualcosa, proprio in direzione dei campi. Purtroppo pare non siano stati identificati né la targa né il modello del veicolo a causa dell’oscurità della zona. Ulteriori verifiche sono in corso da parte dei vigili del fuoco.
L’incendio ha distrutto alcuni ettari di vegetazione e un uliveto, oltre ai due casolari abbandonati. «Tramite l’ufficio tecnico del comune», prosegue il primo cittadino, «abbiamo cercato di risalire ai proprietari delle due case rurali abbandonate, operazione difficile dato che si erano susseguiti diversi passaggi di proprietà». Gli ultimi focolai sono stati spenti ieri mattina. Alcune travi del tetto dei casolari hanno infatti continuato a bruciare per diverse ore. Dopo lo spegnimento dell’incendio, l’area è stata bonificata da cenere e sterpaglie nella parte che interessa la strada comunale del paese.
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