Fiamme tra Castiglione e Schiavi, bruciati 80 ettari di vegetazione

24 Agosto 2022

L’incendio in località Casone è partito vicino alla strada provinciale 198 che collega i due comuni Oltre alle squadre di terra impiegati cinque mezzi aerei. Indagini dei carabinieri forestali sul dolo

CASTIGLIONE MESSER MARINO. Ottanta ettari di vegetazione in fumo. È il disastro dell'incendio scoppiato lunedì notte su un terreno vicino alla strada provinciale 198 tra i comuni di Castiglione Messer Marino e Schiavi d'Abruzzo, in località Casone. Le prime fiammate sono state viste poco dopo la mezzanotte. Il rogo, alimentato dalle raffiche di vento caldo, è proseguito ieri per tutta la giornata. Cinque i mezzi aerei arrivati sul posto: due elicotteri e tre canadair. L’ultimo è arrivato nel pomeriggio da Lamezia Terme. Da terra hanno operato i vigili del fuoco di Vasto e la squadra boschiva di Lanciano, due squadre della Protezione civile Arcobaleno di San Salvo, una del gruppo Madonna dell’Assunta di Casalbordino e gli alpini di Atessa.
Le operazioni di spegnimento, cominciate durante la notte sono andate avanti per più di 18 ore. L'intervento dei soccorritori è stato ostacolato dal forte vento. In supporto ai mezzi aerei e terrestri presenti sul posto sono arrivati anche due elicotteri tra cui l’Erickson S64, il più grosso velivolo antincendio in Italia. Un terzo canadair è decollato da Roma. Per consentire al personale di operare in sicurezza la strada provinciale 198 è stata chiusa al traffico. I canadair hanno fatto la spola fra località Casone e il lago di Bomba dal quale hanno fatto rifornimenti di acqua. Il danno ambientale è notevole. Sull'incendio indagano i carabinieri forestali di Villa Santa Maria. Si sospetta il dolo. I soccorritori hanno tenuto il fuoco lontano dall'abitato di Schiavi e Castiglione. In via precauzionale sono state spente le pale eoliche.
Il fronte del fuoco si è esteso rapidamente agevolato dall'abbondante vegetazione e ha tenuto in ansia la popolazione dei due comuni. Fortunatamente il fuoco non è riuscito a raggiungere nessuna abitazione. Molti i cittadini che hanno collaborato. Spento il rogo, il crinale appariva brullo e annerito. Un'immagine spettrale. Come detto i carabinieri forestali sono decisi a fare chiarezza sull'accaduto. Il fuoco ha distrutto un'area simbolo del turismo montano. Una giornata terribile quella di ieri per l territorio. Molti i residenti dell'Alto Vastese pronti a realizzare una task force per ripristinare il patrimonio naturale andato in fumo. (p.c.)
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