Fideiussione per il campo Il sindaco: «Noi truffati»
CHIETI. «L’archiviazione è stata chiesta non perché il fatto non sussiste ma perché qualcuno ritiene che truffare un Comune per 14mila euro sia un fatto di particolare tenuità. Io sono certo che i...
CHIETI. «L’archiviazione è stata chiesta non perché il fatto non sussiste ma perché qualcuno ritiene che truffare un Comune per 14mila euro sia un fatto di particolare tenuità. Io sono certo che i miei concittadini concordano sul fatto che chi commette una truffa debba essere indagato e, se colpevole, condannato». Il sindaco di Bucchianico, Gianluca De Leonardis, interviene sul caso del campo sportivo e risponde all’attacco del consigliere di minoranza Alfredo Mantini (M5s). «A seguito di denuncia-querela», spiega il primo cittadino, «sono stati indagati i titolari della ditta Manfredonia Immobiliare, vincitrice di una delle due gare di appalto per l’ampliamento del campo, perché avrebbero presentato una polizza fideiussoria falsa per ottenere l’anticipo della somma stanziata per i lavori. Comunque la somma anticipata alla ditta è stata successivamente recuperata quando, a seguito della risoluzione contrattuale imposta alla ditta Manfredonia Immobiliare per inadempienze varie, è stata riscossa la cauzione garantita da altra polizza fideiussoria». Poi la replica a Mantini: «La storia del danno di 340mila euro nulla ha a che fare con questa vicenda considerato che si riferisce a fatti accaduti mesi dopo e, soprattutto, che riguardano un’altra ditta, incaricata del rifacimento del prato in sintetico e non dei lavori in cemento armato come quelli affidati alla Manfredonia Immobiliare. Tutte queste cose il consigliere Mantini le avrebbe dovuto conoscere: riguardano atti che sono stati pubblicati sull’albo del Comune». Mantini ha affermato che l’ente «si troverà a far fronte a nuove spese legali». E il sindaco risponde: «Cosa avremmo dovuto fare se non opporci alla richiesta di archiviazione della procura di Foggia? Forse Mantini, che si riempie la bocca di legalità e della necessità di punire i colpevoli di ogni minima infrazione, al posto nostro avrebbe deciso di non opporsi».

