Fiera, Di Fonzo nuovo presidente «Subito al lavoro per le rassegne»

28 Dicembre 2023

L’ex assessore regionale (FdI dal 2018) torna a guidare l’ente dopo la lite 13 anni fa col primo cittadino «Tanto entusiasmo e nessuna rivincita. Grazie a quanti mi hanno manifestato stima in questi giorni»

LANCIANO. Un ritorno a casa quello di Donato Di Fonzo, 67 anni, a Lancianofiera. Il decreto di nomina da consigliere del Cda dell'ente (che poi sarà votato come presidente dallo stesso Cda come da regolamento), firmato dal sindaco Filippo Paolini, è arrivato poco prima di mezzogiorno di ieri, attesissimo da giorni, dopo la ricerca del perfetto equilibrismo politico del primo cittadino, alle prese da mesi con le fibrillazioni della sua maggioranza.
Di Fonzo, componente del gruppo di Fratelli d'Italia frentano dal 2018, succede a Donato Di Campli che nelle scorse settimane aveva rassegnato le dimissioni per coerenza con la sua candidatura al consiglio regionale d'Abruzzo nelle fila della Lega. Già presidente dell'ente fieristico regionale dal 2005 al 2010, ultimo assessore lancianese in Regione alle Attività produttive e al commercio e fiere, cosa quest'ultima specificata nel decreto di nomina di Paolini, Di Fonzo rientra nei padiglioni dell'Iconicella dopo 13 anni e dopo che lo stesso primo cittadino lo aveva esautorato dall'incarico nel 2010 a seguito di frizioni politiche all'interno dell'allora centrodestra.
«Sono sereno», racconta Di Fonzo che già oggi varcherà la soglia degli uffici dell'ente, «tornerò al lavoro con tanto entusiasmo. C'è molto da fare fin da subito, un calendario impellente, con la Fiera dell'Agricoltura da pianificare già a marzo che è dietro l'angolo, e tante altre rassegne in programma». E sulla nomina e le polemiche che l'hanno preceduta, come ad esempio quella da parte dell'ex assessore comunale ed ex esponente di Fratelli d'Italia, Marco Di Domenico, non vuole calcare la mano, anzi, stempera i toni. «Il mio non è un senso di rivincita in alcun modo», spiega, «anzi, apprezzo la scelta del sindaco e quella del mio partito che su mia richiesta ha mantenuto un profilo basso in questa vicenda, cosa non facile e non scontata. Per carattere sono il tipo che vuole stare in pace con tutti e capisco che a volte la politica può mettere le persone l'una contro l'altra. Non sarà questo il caso, Marco è un amico e lo sarà sempre. Sto ricevendo tanti attestati di stima e questo mi riempie di gioia e motivazione. Voglio mettermi subito al lavoro, del resto, anche alla mia età, ho ancora qualche carta da giocare e la mia esperienza è preziosa. Una cosa tengo a precisarla», conclude. «la mia nomina è stata salutata con favore da parte di tutta la maggioranza».
“Di Fonzo”, si legge nel decreto a firma di Paolini che ha sempre smorzato le polemiche e considerato l'incarico di natura politica e fiduciaria, “presenta la dovuta e necessaria professionalità, essendo, tra l'altro, l'unico tra i candidati che ha ricoperto la carica di componente e presidente del Cda di Lancianofiera”.
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