File e malori davanti all’Agenzia delle entrate
Coda per ore all’esterno. Alinovi (Codici): l’ufficio non può restare aperto solo due giorni a settimana
VASTO. Code interminabili, disagi e anche qualche malessere ieri mattina a Vasto, davanti all’ingresso dell’Agenzia delle Entrate, in via Santa Lucia. La signora Lucia , 68 anni, ha avuto un calo di pressione e qualcuno le ha gentilmente dato una bottiglietta d’acqua. Disagi anche per un’altra anziana che si muoveva con il bastone. «Va dato atto agli impiegati», dice Riccardo Alinovi, responsabile dell’associazione Codici nonché testimone della lunga mattinata di disagi, «di aver mostrato grande sensibilità e umanità permettendo alla signora in evidente sofferenza di sbrigare prima la sua pratica. Il problema è tuttavia a monte. Non si può tenere aperta l’Agenzia solo due giorni alla settimana».
In effetti gli uffici di via Santa Lucia sono aperti al pubblico il martedì e giovedì. Fin dalle prime ore del mattino, ieri, all’esterno dell’ufficio, si è formata una lunga fila di utenti. Il trascorrere delle ore ha sfinito molti. Qualcuno si è seduto per terra. Le immagini sono più eloquenti di qualsiasi commento. «Sotto il sole che picchiava vi assicuro che è stato durissimo resistere», dice Alinovi. «Io sono rimasto in coda più di due ore. Ripeto, i dipendenti hanno fatto di tutto per venire incontro alle esigenze dei cittadini, ma il gran numero di utenti richiederebbe l’apertura dello sportello almeno 4 giorni a settimana. Va comunque trovata una soluzione alle file esterne».
Durante il lockdown molti utenti si sono avvalsi delle web mail per chiedere informazioni in materia fiscale. Non è possibile però ricevere tutte le informazioni su posizioni fiscali personali o sullo stato di una pratica. Dopo la riapertura dello sportello tante le necessità da risolvere.
«Il Vastese conta 100mila abitanti. Non è possibile sbrigare tante pratiche con solo due giorni di apertura a settimana», insiste Alinovi. (p.c.)
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