Finti carabinieri derubano anziana in casa

11 Ottobre 2024

Una 86enne presa di mira in viale Europa: gli impostori le portano via il bancomat, poi vanno a prelevare il denaro

CHIETI. Hanno bussato alla porta di casa e si sono presentati: «Signora, ci apra. Siamo i carabinieri». L’anziana di 86 anni, residente in viale Europa, ritenuta la zona più borghese di Chieti, nel cuore della città, ci ha creduto, ha aperto e li ha fatti entrare. I due malviventi hanno giustificato la visita pomeridiana dicendo alla pensionata di dover riconsegnare degli oggetti che le erano stati rubati. In realtà, con una raffica di parole dette ostentando sicurezza, hanno catturato l’attenzione della vittima, per poi derubarla senza scrupoli. I falsi appartenenti all’Arma sono riusciti a portarle via un bancomat, che hanno poi utilizzato per prelevare denaro. Quando la padrona di casa si è accorta di essere stata raggirata, era ormai troppo tardi. Ora sono i carabinieri, quelli veri, a dare la caccia agli impostori che prendono di mira le anziane.
Di recente, l’Arma dei carabinieri ha avviato una campagna di comunicazione contro le truffe attraverso un testimonial di eccezione: Lino Banfi. La scelta del “nonno d’Italia” è stata ispirata dall’esigenza e dal desiderio di avvicinarsi ancora di più agli anziani, con l’intento di trasmettere in modo diretto ed efficace consigli utili a tutelarsi dai raggiri. Nello spot, diffuso sulle piattaforme social dell’Arma e sui media, l’artista pugliese e il comandante di stazione del quartiere in cui vive mettono in guardia gli spettatori. Nel corso di un dialogo con il “suo” comandante, Banfi racconta di brutte esperienze vissute da alcuni amici, per poi lasciare la scena al maresciallo che esorta il pubblico a prestare massima attenzione e a rivolgersi con fiducia ai carabinieri chiamando il 112. Lo spot si conclude con l’invito a consultare il sito carabinieri.it, in cui sono illustrate le principali tipologie di truffe e come riconoscerle. Le tecniche adottate dai criminali, infatti, per quanto subdole e fantasiose, hanno schemi ricorrenti: individuarli è il primo passo per difendersi.
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