Fiom, Labbrozzi riconfermato segretario

13 Ottobre 2018

Al congresso provinciale ottiene il 98% dei voti. Ma alla Sevel 35 delegati contestano il suo operato

LANCIANO. È stato confermato con il 98% dei voti (41 delegati su 44 aventi diritto al voto) il segretario Fiom Chieti, Davide Labbrozzi. Il congresso si è tenuto giovedì a Rocca San Giovanni alla presenza, tra gli altri, di Gianni Venturi della Fiom nazionale e di Alfredo Fegatelli, segretario generale Fiom Abruzzo. Difesa dei posti di lavoro attualmente a rischio, sostegno ad iniziative legate all’area di crisi del Chietino e del Vastese, impegno sulle attività legate alla sicurezza sul lavoro, sono alcuni dei temi cardine che la Fiom provinciale porterà avanti di qui ai prossimi anni. «Prevederemo nuovi momenti formativi per le lavoratrici e i lavoratori», commenta Labbrozzi, «acquisendo nelle singole contrattazioni il tema della sicurezza sul lavoro come centrale e proponendo momenti di lotta anche con iniziative unitarie, come quelle realizzate in passato». Ma è sul fronte della Sevel che si apre uno squarcio. Trentacinque delegati su 50 hanno costituito una “frangia” che, da diversi mesi, starebbe contestando l’operato di Labbrozzi. Le Rsa Sevel hanno scritto una lettera aperta alla segretaria nazionale della Fiom, Francesca Re David, al coordinatore generale Fca Fiom, Michele De Palma e ai coordinatori provinciali e regionali. Tra le accuse mosse a Labbrozzi ci sarebbe la mancanza di dialogo e di confronto all’interno delle riunioni del direttivo. Un esempio sarebbe la mancata convocazione di sciopero nel sabato di recupero ordinato dalla Sevel per lo scorso 15 settembre. La quasi totalità della Rsa si sarebbe espressa a favore dello sciopero, così come aveva dettato fino a quel momento la linea politica intrapresa dalla Fiom, ma il segretario provinciale avrebbe invece deciso di non scioperare, assumendosi la responsabilità della scelta. Quello dei recuperi è un tema più che mai caldo in Sevel. Da un lato le esigenze produttive di un’azienda che viaggia spedita verso un nuovo record, e dall’altro le rimostranze dei dipendenti alle prese con continui straordinari e recuperi, calendarizzati mese dopo mese da qualche anno a ciclo continuo. Lo sconforto delle Rsa Sevel della Fiom sarebbe sfociato anche nella decisione di un delegato a non candidarsi alle prossime elezioni per i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (Rsl). «Sono al corrente della lettera», dichiara il neo confermato segretario, «ma non mi preoccupa. Sono questioni che affronteremo nel corso di riunioni all’interno del direttivo delle Rsa Sevel e che risolveremo». (d.d.l.)
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