Fiori bianchi e biglietti per l’addio a Sara

Anche i genitori della 17enne lasciano un messaggio sulla strada della tragedia: «La tua nave in viaggio nell’universo»
SAN SALVO . «Ciao comandante Sara. Hai deciso di salpare la tua nave dal porto per una nuova navigazione attorno all’universo con la rotta e la prua nell’immenso orizzonte blu. A presto, il tuo papà». È il messaggio lasciato in strada dai genitori di Sara Favia, la 17enne di Termoli morta sabato sera in un incidente a San Salvo marina. Il biglietto, protetto da un involucro di plastica, è stato attaccato nel punto in cui Sara ha perso la vita. Sotto il messaggio, tre cuori: uno del papà Michele, uno della mamma Michela e uno del fratellino Matteo. Accanto al biglietto fiori candidi e anche rose. Vicino a quella ringhiera ci sono anche altri mazzi di fiori portati da cittadini di San Salvo che condividono il dolore della famiglia di Sara. San Salvo e Termoli sono ancora sconvolte per l’accaduto: sono tante le persone che si sono fermate per pregare vicino a un lumino acceso sul marciapiedi; altri sono andati all’obitorio del San Pio per pregare vicino alla salma. All’ospedale, nel reparto di Neurochirurgia, resta ricoverata un’altra ragazza coinvolta nell’incidente, I.L. di 18 anni: è in prognosi riservata.
Il sostituto procuratore Michele Pecoraro ieri mattina ha riconsegnato la salma di Sara ai genitori: oggi alle 17 si terranno i funerali nella cattedrale di Termoli.
Dopo l’incidente, nei pressi di una rotatoria a ridosso del confine con Montenero di Bisaccia, non è stato ritrovato lo smartphone di Sara. I genitori della ragazza sperano che salti fuori: si tratta di un iPhone 11 con una cover verde. In quel cellulare ci sono i ricordi di una ragazza di 17 anni. I carabinieri che stanno indagando sull’incidente controlleranno anche il cellulare di F.S., 18 anni, conducente della Panda rossa che è sbandata finendo contro un pilastro in cemento e contro una ringhiera in ferro: come atto dovuto, è indagato per omicidio stradale. I segni rossi sull’erba della rotonda mostrano il percorso della Panda. Ma come mai la vettura è finita sulla rotonda? Appena possibile, i carabinieri ascolteranno il racconto dei giovani coinvolti: il guidatore della Panda e le altre due ragazze che erano in auto. Non è escluso che dalle indagini emerga una causa esterna: per chiarire la dinamica e avere risposte sulla tragedia costata la vita alla studentessa del nautico di Termoli saranno analizzati sia la strada che il pilastro e la ringhiera. Un primo sopralluogo è già stato fatto e gli investigatori non tralasciano niente: velocità del mezzo al momento dell’impatto, il tragitto, la tenuta, ma anche particolari sugli ultimi istanti. Intanto oggi, nel giorno del dolore, saranno tanti i giovani che, protocollo Covid permettendo, saluteranno Sara per l’ultima volta.

