Fioriti: la Regione rilancerà il San Camillo

20 Aprile 2019

«Se il San Camillo non fosse stato strumentalizzato dalla sinistra abruzzese per scopi elettorali, a quest’ora la città avrebbe avuto il suo ospedale di zona disagiata, con tutti i pro e i contro, ma...

«Se il San Camillo non fosse stato strumentalizzato dalla sinistra abruzzese per scopi elettorali, a quest’ora la città avrebbe avuto il suo ospedale di zona disagiata, con tutti i pro e i contro, ma l’avrebbe avuto», così afferma Carmine Fioriti, consigliere comunale di Progetto Atessa. Fioriti ha le idee chiare: «Da più parti è stato detto che l’ospedale di Atessa non verrà penalizzato e oggi tirare fuori lo spauracchio del cronicario provinciale è solo un altro tentativo per confondere gli atessani. La giunta regionale attuale sta prendendo le decisioni giuste che, comunque, non possono prescindere dal minimo sindacale che è la posizione dell’ospedale di zona disagiata. Ma non solo: il responsabile della sanità abruzzese sta cercando in tutti i modi di garantire ad Atessa qualcosa in più del poco rappresentato dall’ospedale di zona disagiata e, nel momento in cui ciò avrà le fondamenta per stare in piedi e non essere una solita promessa, verrà ad Atessa, magari con il presidente della Regione, e incontrerà i cittadini ai quali riferirà cose concrete e non chiacchiere. Richiedere in questo momento incontri ufficiali, perseguendo la strada dell’ex presidente Lucaino D’Alfonso», conclude Fioriti, «non ha alcun senso perché nulla è stato deciso e soprattutto alcun atto è stato realizzato ai danni del San Camillo che, comunque, conserva ancora il titolo di ospedale che consente di ben sperare». (m.d.n.)