Fioriti punta su sicurezza e sociale

Atessa, il candidato sindaco: ci attiveremo per avere più carabinieri e polizia locale
ATESSA. Quattro “s” per altrettanti punti del programma: sicurezza, scuole, sanità, sociale. Così Progetto Atessa porta avanti la sua campagna elettorale. Nella lista confluiscono il Movimento Atessa Sociale, il Comitato spontaneo in Difesa del Territorio, il Comitato Atessa agli Atessani, il movimento Realizzare Insieme e liberi cittadini. Capolista è Carmine Fioriti affiancato da: Loredana Aloisi, Stefania Cicchitti, Alfredo D’Amario, Vladimiro D’Arco, Tamara Donatelli, Alessandro D’Onofrio, Luca Fiadone, Debora Fioriti, Leucio Grappasonno, Ida Lazzaro, Andrea Marcolongo, Michaela Pace, Sebastiano Pizzi (detto Nino), Alberto Scocchera, Paride Totaro e Sandro Traglia. «La sicurezza è uno dei punti importanti e concreti del nostro programma», dice Fioriti, «per quel che si potrà fare nelle opportune sedi, chiederemo fermamente un aumento di organico dei carabinieri. Così come spingeremo un riordino della polizia locale che ha necessità di essere potenziata e specializzata al di là degli impedimenti di bilancio». Immigrazione: «Il centro storico atessano, per la sua conformazione e per i suoi abitanti, non è adatto ad ospitare un centro di accoglienza. Al riguardo, comunque, non posso esimermi dal rinviare al mittente qualsiasi accusa di razzismo nei nostri confronti», precisa Fioriti, «siamo convinti che tale fenomeno sia lucroso per non poche società, cooperative e organizzazioni varie. Gli aiuti vanno dati sul luogo di provenienza». Ospedale. «Consideriamo l’ospedale locale un bene sacro ed irrinunciabile per la comunità atessana e per i paesi limitrofi. Questa sarà la nostra linea del “Piave”», dice il candidato sindaco. Sul sociale, poi, gli obiettivi sono: stanziamento di maggiori fondi destinati al sostentamento di famiglie indigenti; reintroduzione del premio di natalità dal primogenito; l’istituzione di un’“auto amica” per il trasporto gratuito degli anziani e dei disabili; la realizzazione di navette permanenti tra contrade e centro storico; il riaprirsi delle serrande di corso Vittorio Emanuele, la creazione di campus e di collegi universitari. Indispensabile per la lista, infine, è la riapertura dell’ufficio del giudice di pace in una struttura centrale». (m.d.n.)

