Firmata l’ultima delibera: spuntano debiti per 28 anni

22 Settembre 2020

Due giorni prima delle elezioni, Di Primio e gli assessori votano un maxi prestito da 14,5 milioni per coprire un buco. E il nuovo consiglio dovrà ratificare il piano

CHIETI. Debiti per 14,5 milioni di euro spalmati fino al 2049. Nell’ultima seduta di giunta comunale convocata alle 9.10 dello scorso 18 settembre, due giorni prima delle elezioni, il sindaco Umberto Di Primio e i suoi assessori – tutti presenti tranne Raffaele Di Felice – hanno approvato una delibera di 13 pagine: «Variazione d’urgenza al bilancio». È anche questa l’eredità dell’amministrazione Di Primio al prossimo sindaco: non soltanto il cantiere in partenza di piazza San Giustino ma anche un buco da ripianare nei prossimi 28 anni. Tra i primi atti del nuovo consiglio comunale – «Entro 60 giorni» – ci sarà proprio la ratifica della delibera di giunta numero 927. E il futuro sindaco si troverà le mani quasi legate: i contratti dell’operazione tra il Comune e la Cassa Depositi e Prestiti sono stati già sottoscritti. Di Primio, 10 anni da sindaco e altri 15 da protagonista, si avvia a lasciare il Comune ma ha deciso ugualmente il futuro della città 48 ore prima del voto.
In un video di 4 minuti e 5 secondi diffuso sulla sua pagina Facebook alle 22 di domenica, con i seggi ancora aperti, il sindaco ha parlato di una città «che sta crescendo, cantiere dopo cantiere, la Chieti del futuro». L’ultima delibera di Di Primio dice anche un’altra cosa: non è risolta l’emergenza conti in rosso. Per questo, il Comune ha richiesto «un’anticipazione di liquidità alla Cassa Depositi e Prestiti per l’importo complessivo di 14.500.854,45 euro per la durata di 28 anni, a partire dal 2022 e fine ammortamento 31 ottobre del 2049». Il documento spiega perché l’amministrazione Di Primio ha fatto ricorso al prestito: «Per far fronte al pagamento dei debiti certi, liquidi ed esigibili, maturati alla data del 31 dicembre 2019 e ancora in essere per 7.762.022,24 per imponibile e 750.879,26 per Iva split, in complessivi 8.512.901,50 nonché procedere al rimborso totale dell’anticipazione di liquidità di 5.987.952,95 euro già erogata dalla Cassa Depositi e Prestiti prima del 15 giugno 2020». Significa: un prestito per pagare debiti del Comune e per coprire un altro prestito precedente, contratto sempre dall’amministrazione Di Primio. Il 1° settembre scorso la Cassa Depositi e Prestiti ha rimandato il contratto al Comune «firmato digitalmente per accettazione». Il piano spalma-debiti di Di Primio ha ricevuto, poi, il via libera del dirigente alle finanze Franco Rispoli e dei revisori dei conti del Comune, guidati dal presidente Angelo Palombizio.
L’ultima delibera di Di Primio si chiude con il passaggio della palla al sindaco che verrà: «Entro il termine di 60 giorni e comunque entro il 31 dicembre dell'anno in corso», il provvedimento dovrà essere sottoposto «alla ratifica del consiglio comunale».