Fiume d’acqua sul litorale Allagati gli accessi al mare

2 Agosto 2017

Una copiosa perdita a San Tommaso rende difficile arrivare sul bagnasciuga Protestano residenti e turisti. Leonzio: spreco intollerabile in periodo di siccità

VASTO . Accessi al mare interdetti, una copiosa perdita di acqua ed uno sbancamento di rilevanti dimensioni in un’area sottoposta a tutela da leggi nazionali e comunitarie. Succede in località San Tommaso, all’interno della riserva “Marina di Vasto”, lungo un ampio tratto di litorale costeggiato dalla pista ciclabile. Oltre a denunciare le condizioni di degrado in cui versa l’area protetta, residenti e turisti lamentano l’impossibilità di accedere alla spiaggia - caratterizzata dalla presenza di rarissime dune - e una importante fuoriuscita di acqua potabile, in barba alla perdurante crisi idrica.
ACCESSI AL MARE. Raggiungere il litorale è un’ardua impresa. Quattro accessi presenti tra la pinetina e l’Hotel Sabrina sono interdetti da vistosi allagamenti e dalle pessime condizioni del viottolo. Qualcuno ha cercato di porvi rimedio sistemando una passerella improvvisata, ma la pedana di legno utilizzata per arrivare in spiaggia si presenta marcita in più punti e traballante, con il rischio che qualcuno, passandoci sopra, possa cadere rovinosamente. «Vedere spettacoli del genere in piena stagione estiva è a dir poco desolante», commentano alcuni turisti alloggiati negli alberghi e nei residence che costeggiano la pista ciclabile, «ripristinare gli accessi al mare impraticabili è improcrastinabile. Raggiungere la spiaggia in queste condizioni è difficile: dobbiamo fare dei giri lunghissimi».
SBANCAMENTO IN AREA SIC. Un’ampia fetta di vegetazione retrodunale, caratterizzata dalla tipica vegetazione e dagli arbusti, è stata sbancata per tentare di risolvere il problema della perdita di acqua, con un evidente danno ambientale. Il guasto non è stato riparato e per giunta è stata completamente manomessa una porzione di territorio tutelato, in area Sic (Sito di interesse comunitario). «Hanno mandato un’impresa senza preoccuparsi minimamente di far supervisionare i lavori da personale esperto», commenta un ambientalista, «tra l’altro hanno anche accatastato i resti del disboscamento che rappresentano un potenziale rischio di incendio. E pensare che tutto questo avviene in una riserva. Non ho parole».
PERDITA DI ACQUA. Da quelle parti l’acqua continua a fuoriuscire copiosa. Lo zampillo è continuo. Alle tante segnalazioni di cittadini ed operatori turistici, si è aggiunta anche quella dell’associazione Eco School ambiente e cultura. «A parere di chi ci ha interpellato l’acqua sarebbe potabile e da due mesi si perde sulla strada di accesso alle abitazioni creando disagi a residenti e turisti, oltre ad uno spreco che non ci si può permettere data la carenza di acqua che in estate affligge tutta la comunità vastese», afferma il presidente del sodalizio, Paolo Leonzio, «ci risulta che i lavori di sistemazione di questa perdita siano cominciati due mesi orsono, ma sembra siano stati interrotti a causa di un intervento da parte di una non precisata associazione ambientalista. Se questi fatti dovessero essere confermati, l’associazione Eco School Ambiente e Cultura, attraverso i propri legali, si costituirà parte civile per i danni causati alla comunità e per queste ragioni sarà inviato un rapporto alle autorità giudiziarie competenti».
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