Fiumi esondati e allagamenti: 2 famiglie devono lasciare casa

16 Giugno 2023

Le abbondanti piogge degli ultimi giorni hanno messo in ginocchio la zona del medio e basso Sangro I sindaci: «Gli alberi sugli argini non si possono toccare, ma se succede un guaio la colpa è solo nostra»  

ATESSA. Esondazioni, scantinati allagati, strade danneggiate, danni alle auto, un paio di famiglie costrette a lasciare le proprie abitazioni: queste le conseguenze della perturbazione che si è abbattuta per quasi due giorni in quasi tutta la provincia di Chieti. Non mancano le polemiche. Alle 16 di ieri, come da previsioni meteo, la pioggia, in alcuni casi anche delle vere e proprie “bombe d’acqua”, ha lasciato il posto a squarci di sereno che lasciano ben sperare per i prossimi giorni. Se fosse continuata quell’intensità di precipitazioni, arrivata al limite di portata per i fiumi Sangro, Osento e Aventino, facendo esondare alcuni torrenti, la conta dei danni sarebbe stata ben più grave.
ATESSACi sono stati alcuni punti nei quali il torrente Appello è esondato, creando disagi: alcune abitazioni, al piano terra, sono state invase dall’acqua, per non parlare degli scantinati. Le famiglie danneggiate hanno intenzione di chiedere il risarcimento dei danni. «L’alveo del torrente Appello è interessato dai lavori di pulizia e messa in sicurezza, completati nel primo lotto e già appaltati per il secondo», afferma l’assessore Giuseppe Masilli, che aggiunge: «Gli episodi marginali di esondazione non sono tutti riconducibili alla pulizia dell’alveo. Le operazioni, per il persistere delle condizioni avverse in quest’ultimo mese, sono in attesa di iniziare perché non è stato possibile eseguirli in sicurezza per la notevole portata di acqua del torrente a seguito dei giornalieri rovesci». La minoranza in consiglio comunale ha presentato un’interrogazione per «conoscere quali sono le ragioni tecniche e legali che hanno impedito l’avvio dei lavori nel lasso di tempo intercorso tra la sottoscrizione del contratto e la data odierna» e, inoltre «quali sono le azioni che l’amministrazione comunale intende intraprendere al fine di contenere le conseguenze dello straripamento e impedire ulteriori eventi di questo tipo». I carabinieri e i vigili del fuoco di Casoli hanno messo in salvo 480 pecore in contrada Torricchio di Atessa: avevano smarrito la strada spaventate da lupi e maltempo.
PAGLIETAErano anni che non si vedeva il fiume Sangro così minaccioso. Il rischio esondazione è stato molto alto. «Stamattina (ieri, ndc) ho pattugliato gli argini del fiume», dice il sindaco Ernesto Graziani, «la situazione è sotto controllo, ma il fiume faceva paura. Abbiamo consigliato a due famiglie, in contrada Sinaglia, di abbandonare le abitazioni, cosa che hanno fatto per poi farvi rientro dopo che è smesso di piovere. La situazione è stata monitorata dalla protezione civile di Paglieta».
TORINO DI SANGRONon ci sta il sindaco Nino Di Fonso: «L’Osento è esondato. Sugli argini, per colpa degli ambientalisti, non si può più togliere un albero caduto; ma poi la colpa è del sindaco. Per quanto riguarda la foce del Sangro a gennaio scorso ho segnalato a Provincia, Regione, prefettura e Genio civile che i tronchi portati dal fiume si ammassavano sotto i piloni del ponte con eventuali problemi. In questi giorni si è creato un “tappo” e la situazione rischiava di degenerare».
BOMBADue notti fa un torrentello che forma una cascata nel parco pubblico è straripato trasformando piazza Matteotti in un lago di detriti, fango e nuove cascatelle, creando disagi e preoccupazioni. «Abbiamo ripristinato quasi completamente lo stato delle cose portando via diversi camioncini di detriti», spiega il sindaco Raffaele Nasuti. Altri problemi non lontano dal lago con strade e colture completamente invase da acque e detriti. Oggi si contano i danni con uno sguardo fisso al cielo.
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