Fogna rotta, l’Udc: è emergenza sanitaria

2 Luglio 2015

Guasto a Torre Marino, una zona popolosa con terreni coltivati. I consiglieri: amministrazione assente

LANCIANO. «Una situazione che non è più sostenibile e che si trascina da anni». Così i consiglieri di minoranza dell'Udc Paolo Bomba e Errico D’Amico e del gruppo misto Gabriele Di Bucchianico e Marco Maria Di Domenico descrivono quanto accade da anni in contrada Torre Marino dove a causa di una rete fognaria fatiscente si registra una vera e propria emergenza sanitaria.

«I residenti di località Fontebarile», scrivono i consiglieri in una nota, «a causa della rottura di un collettore fognante, vivono da anni una condizione di forte disagio, devono fare i conti ogni giorno con lo sversamento di liquami a cielo aperto e con tutto quello che ne consegue. La zona è popolosa e ci sono molti terreni coltivati, il perdurare di questo stato potrebbe generare una vera e propria emergenza sanitaria, nonché l'inquinamento delle falde acquifere. Tutto questo però sembra non riguardare l'attuale amministrazione che a quanto pare non ha fatto finora niente per risolvere la situazione».

«É sconcertante», proseguono in consiglieri, autori anche di un'interrogazione consiliare, «il silenzio dell'esecutivo e anche dei consiglieri, specie di quelli sempre pronti a dare battaglia, a far valere le proprie ragioni solo sulla stampa e che invece di fronte ai problemi reali stanno zitti. É triste e desolante dover constatare che chi governa la nostra città non riesce ad occuparsi nemmeno dell'ordinaria amministrazione».

Sul posto ci sono stati nel tempo diversi sopralluoghi da parte dei tecnici comunali e la stessa Sasi, gestore del servizio idrico e fognante, si è detta da tempo disponibile a fare tutto quanto di sua competenza per risolvere il problema.

«Ma la priorità», rimarcano gli esponenti dell'opposizione «è stata data a feste e incarichi professionali pagati per progetti e iniziative che sono stati poi abbandonati e ci riferiamo ai lavori di riqualificazione di Corso Trento e Trieste, all'altrettanto sbandierato Piano Urbano del Traffico, l’albergo diffuso ai Funai e a tanti altri, sempre comunicati a gran voce, con conferenze stampa e interviste com'è abitudine di questa amministrazione impegnata più a “autocelebrarsi” che a lavorare davvero». (d.d.l.)

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