Fondi al teatro delle terme e ai tempietti

In arrivo 1,5 milioni. Marzoli: «Istituzioni impegnate per la città». Paolucci: «Effetti sull’occupazione»
CHIETI. «La previsione di un finanziamento di un milione e mezzo di euro previsto dal governo per la città di Chieti è un’ottima notizia che dimostra l’impegno e il lavoro delle istituzioni per la nostra città». A parlare è il consigliere comunale del Pd Alessandro Marzoli, componente della V commissione consiliare cultura. Che torna così sul progetto “I luoghi della Teate romana”, iniziativa integrata di recupero e valorizzazione del teatro delle terme e dei tempietti romani di Chieti che beneficerà di un finanziamento di 1 milione 500mila euro nell’ambito del Piano strategico “Grandi progetti beni culturali 2019” del ministero per i Beni e le attività culturali. Un annuncio dato dall’assessore al bilancio della Regione, Silvio Paolucci: «La sinergia tra alti livelli di governo, unita ad altri provvedimenti in corso di attuazione, come la Cittadella della cultura e il recupero delle ex caserme», prosegue Marzoli, «mostra che il centrosinistra lavora con un’attenta ottica di pianificazione per valorizzare in futuro tutti i beni storici della comunità». E aggiunge: «Riteniamo che turismo e promozione culturale possano essere importanti risorse su cui programmare prossimi interventi per il futuro della città e siamo già al lavoro per allargare questa prospettiva». Si sta parlando, dunque, di un piano che prevede, per l’annualità 2019, un finanziamento complessivo pari a 65 milioni di euro, un intervento relativo all’area archeologica nel centro storico teatino inserito insieme ad altre opere di elevato rilievo culturale, tra cui la Pinacoteca di Brera, il Castello di Miramare e le Terme di Diocleziano, nello schema di decreto del ministero per i beni e le attività culturali (Mibact) - che sarà all’ordine del giorno della seduta della Conferenza unificata in programma nella Capitale.
Nello specifico, sono previsti interventi di recupero e valorizzazione del complesso archeologico, in particolare del teatro delle terme e dei cosiddetti tempietti. «Questo Piano strategico», ha spiegato Paolucci, «si inserisce nel quadro delle politiche poste in essere dal governo, che attribuiscono un ruolo centrale alle azioni di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale. La Regione ha colto subito questa opportunità, anche al fine di una più ampia e diversificata fruizione turistica, in ragione degli effetti attesi in termini di coesione economica, crescita ed occupazione». (e.r.)
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