Fondi dati dalla Regione, sale la polemica

13 Gennaio 2023

L’opposizione e i 524mila euro di contributi: «Soldi ad associazioni vicine ai consiglieri di centrodestra»

LANCIANO. «Utilizzo spregiudicato del potere». L'opposizione consiliare tuona sulle recenti elargizioni della Regione Abruzzo a una trentina di associazioni e realtà cittadine per un ammontare di 524mila euro di contributi. Nei giorni scorsi l'amministrazione a guidata dal sindaco Filippo Paolini aveva salutato con soddisfazione l'arrivo di importanti fondi a sostegno ad esempio del PalaMascingelo (100mila euro), del Mastrogiurato (60mila euro), di Lancianofiera (60mila euro), della riqualificazione del parco di viale Cappuccini (50mila euro). Tra i contributi ci sono anche oltre 30 ragioni sociali cittadine: comitati di contrada, ma anche associazioni in difesa degli animali, a sostegno della cultura, un gruppo scout, una parrocchia, alcune società sportive.
«Decine di micro-contributi elettorali elargiti in modo clientelare senza alcun imbarazzo o vergogna», attaccano i consiglieri di minoranza Rita Aruffo, Dora Bendotti, Davide Caporale, Piero Cotellessa, Sergio Furia, Lorenzo Galati, Leo Marongiu, Marusca Miscia e Giacinto Verna. «Si sta costruendo», prosegue l'opposizione, «un nuovo sistema Paolini, sostenuto dalla Lega, che viene fuori da un uso fin troppo disinvolto di denaro pubblico a beneficio di associazioni di riferimento di consiglieri comunali, notabili ed elettori da ricompensare, senza alcun senso del pudore», L'opposizione parla di «decine di destinatari senza alcuna progettualità e senza alcun criterio che configura un latente tentativo di scambio politico, utilizzando anche l’alibi del Covid che vale per assegnare contributi a destinatari anche fin troppo vicini e senza pubblica utilità e non vale per tenere aperto il centro vaccinale a Lanciano che manca da 15 mesi. Dal bilancio di Marsilio e dall'amministrazione Paolini ci saremmo aspettati risposte forti su dissesto idrogeologico, Torri montanare, Parco Diocleziano, ex tracciato ferroviario o investimenti per rendere più funzionale Villa delle Rose che sarà al centro di nuovi eventi di grande richiamo, ossia tutte risposte per accompagnare le risorse proprie del bilancio comunale», conclude la minoranza, «allo smemorato sindaco ricordiamo che il centrosinistra regionale con il Masterplan e non con il libro mastro del contributo sbandierato dal centrodestra, diede risposte su grandi questioni: dissesto di contrada Santa Giusta, via del Mare, distinti stadio Biondi, Parco villa delle Rose, porta San Biagio, autostazione di piazza Memmo, fino al più grande investimento in milioni di euro fatto per iniziare la sistemazione delle disastrate strade provinciali e sulle quali non si è avuta nessuna risposta dalla Regione di Marsilio».
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