Fondi pubblici destinati alla Zes: firmato l’accordo per i controlli

Il comandante regionale della guardia di finanza e il commissario straordinario Miccio siglano il patto L’obiettivo è scongiurare il rischio di infiltrazioni criminali, reprimere possibili frodi e illeciti finanziari
ORTONA . È stato firmato un protocollo d’intesa tra la guardia di finanza ed il commissario straordinario di governo per la Zona economica speciale Abruzzo. Il Pnrr ha destinato ingenti risorse per gli investimenti infrastrutturali volti ad assicurare un adeguato sviluppo dei collegamenti delle aree Zes con la rete nazionale dei trasporti, la digitalizzazione e il potenziamento della logistica, urbanizzazioni green, efficientamento energetico ed ambientale nelle aree retroportuali ed in quelle industriali appartenenti proprio alla Zona economica speciale, al fine di rendere efficace la loro attuazione. L’accordo è stato siglato ieri dal comandante regionale Abruzzo della guardia di finanza, generale di divisione Gianluigi D’Alfonso e dal professor Mauro Miccio, commissario straordinario di governo per la Zes.
Tenendo conto del ruolo preminente che è stato assegnato al corpo della guardia di finanza, in virtù delle proprie competenze di polizia economica-finanziaria, per la tutela della spesa pubblica ed il rafforzamento delle strutture amministrative deputate alla realizzazione del Pnrr, le parti instaurano così una reciproca collaborazione per la tutela della trasparenza e della legalità dell’azione amministrativa relativa all’utilizzo di risorse pubbliche. In particolare, considerato il rischio di infiltrazioni della criminalità nell’utilizzo di finanziamenti pubblici di quelli destinati al Pnrr ed al fondo complementare per la Zes Abruzzo, gli scambi di dati, notizie, informazioni e analisi di contesto possono essere utili alla guardia di finanza per la prevenzione, ricerca e repressione delle frodi e degli illeciti finanziari perpetrati in danno delle risorse. Tutto questo a tutela dei cittadini, delle imprese e dell’Unione Europea.
Le Zes, lo ricordiamo, sono delle aree geografiche, istituite generalmente intorno a zone portuali che presentino le caratteristiche di porti di rilevanza strategica, che godono di condizioni economiche, finanziarie e amministrative utili a consentire lo sviluppo delle imprese già operanti e l’insediamento di nuove attività, potendo beneficiare di condizioni speciali per gli investimenti e per lo sviluppo, sia in materia fiscale (credito di imposta, sospensione dell’Iva e dei dazi doganali per le merci che saranno stoccate al suo interno) che per le procedure burocratiche, con la riduzione di un terzo dei termini per alcuni procedimenti amministrativi. Il protocollo d’intesa firmato nella giornata di ieri ha una durata quinquennale e può essere rinnovato.
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