Fondo di 150mila euro per l’emergenza

Ortona. La giunta comunale lavora alle variazioni di bilancio, il sindaco: «No al solo assistenzialismo». Critica l’opposizione
ORTONA. Ci sarà un fondo di 150mila euro per la fase emergenziale, altre proposte sono in corso di valutazione ma è chiara la strada che l’amministrazione comunale vuole intraprendere per fronteggiare la crisi economica che la pandemia causerà: no al puro assistenzialismo, sì ad una politica di rilancio. Approvato il bilancio di previsione preparato prima del dilagare del coronavirus e che pertanto andrà rivisto essendo mutate le esigenze, si lavora alle variazioni ma è scontro tra maggioranza e opposizione. «L’atteggiamento che ho visto dalla minoranza è teso a portare avanti una politica assistenzialistica», ha affermato il sindaco Leo Castiglione, «e noi su questo non siamo d’accordo. Ho sentito parlare poco di ripartenza economica attraverso investimenti che promuovano azioni, mentre ho sentito parlare molto di tagli al bilancio in generale. Va trovato il giusto equilibrio», continua il primo cittadino, «vogliamo ottimizzare le spese ma puntare anche sul rilancio perché è impensabile che il solo assistenzialismo possa far ripartire l’economia della città. Abbiamo bisogno di tutto e di tutti».
Il consigliere comunale di minoranza, Peppino Polidori, che aveva inizialmente avanzato una pregiudiziale chiedendo il rinvio dei punti all’ordine del giorno relativi all’approvazione del bilancio, affinché venisse istituita, con una variazione, un capitolo dedicato all’emergenza Covid-19 rimodulando le entrate e le uscite previste in ragione delle nuove e cambiate esigenze, è critico con Castiglione e la sua amministrazione. «A pochi giorni da Pasqua il sindaco non ha proposto e organizzato nulla, cosa ancora più grave lui e i suoi assessori finora non hanno presentato in Comune nessuna delibera o proposta su come dare e fare arrivare soldi e aiuti a chi ne ha necessità». Poi aggiunge: «Ogni giorno che passa è uno schiaffo a chi ha bisogno, siano esse persone che imprese o i sempre più spesso dimenticati professionisti delle partite Iva».
Dalla minoranza è dura anche la riflessione della consigliera Simonetta Schiazza. Anche lei invoca misure di sostegno economico per la cittadinanza: «È inutile programmare la ripresa, che sembra essere lo spot di questa amministrazione, se non garantiamo ora la sopravvivenza».
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