Fondovalle, Pizzoferrato chiede il raccordo

27 Gennaio 2015

Il consigliere Tarantini a Regione e Anas: prevedete rampe in entrata e uscita sulla statale da costruire

PIZZOFERRATO. Uno svincolo in corrispondenza del territorio di Pizzoferrato nel nuovo tratto della fondovalle Sangro: è l’istanza del consigliere comunale di minoranza Carmine Tarantini, al presidente della Regione, Luciano D’Alfonso. La richiesta arriva dopo che è stato depositato, nei comuni di Pizzoferrato, Gamberale, Quadri e Borrello, il progetto preliminare da parte della Direzione centrale-progettazione- dell’Anas del completamento della statale 652 fondovalle Sangro, cioè quei cinque-sei chilometri dalla stazione di Gamberale a quella di Civitaluparella, che rendono l’importante arteria di comunicazione tra Tirreno e Adriatico, soprattutto delle bisarche da e per la zona industriale, una delle grandi incompiute abruzzesi. Costo dell’opera 120milioni di euro.

Avere uno svincolo sul territorio comunale vorrebbe significare indubbi benefici. Per Tarantini, D’Alfonso dovrebbe «sensibilizzare i vertici Anas per una rimodulazione del progetto così come concepito. L’eventuale realizzazione di quest’ultima opera sarebbe un legittimo premio alle giuste attese di circa 1.160 concittadini che risiedono, vivono e operano su questo territorio, dove è presente il più grande agglomerato turistico di seconde case, noto come la Valle del Sole, la cui equivalente capacità abitativa è di circa 9.000 posti letto». Sono presenti anche quindici tra B&b, ristoranti, bar, market e agriturismi dislocati su tutto il territorio comunale.

Lo svincolo abbatterebbe i tempi di percorrenze degli studenti e dei lavoratori. Tarantini suggerisce anche dove collocarlo: «Nel territorio da individuarsi tra il “rivolo” in prossimità della località Mengaloni e la località Sterparo, dove il territorio, tra l’altro, è escluso alla vulnerabilità di fenomeni erosivi e d’instabilità così come previsto nelle carte tematiche del Piano di assetto idrogeologico redatto dalla Regione». Altre zone no, perché a rischio idrogeologico.

«Laddove questa richiesta non trovasse risposta, mi vedrò costretto», promette Tarantini, «a farmi promotore di una petizione da inviare a tutte le autorità regionali e nazionali per perorare la giusta causa». Poi, rivolgendosi alla maggioranza comunale guidata dal sindaco Palmerino Fagnilli, conclude: «Invito l’attuale maggioranza a non cincischiare nell’ordinaria amministrazione ma a svegliarsi dal sonno silente e a fare gioco di squadra per il bene del nostro territorio».

Matteo Del Nobile

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