Fondovalle Sangro, tratto nuovo a dicembre

Lavori per 6 chilometri tra Civitaluparella e Gamberale. D’Alfonso: assurda quest’attesa di 40 anni
GAMBERALE. «Avere atteso quarant’anni per chiudere l'iter della Fondovalle Sangro nel suo ultimo tratto è stato da immorali». Lo ha detto il presidente della Regione, Luciano D’Alfonso illustrando la chiusura della conferenza dei servizi e l’approvazione del progetto definitivo per il completamento della strada statale 652 nel tratto fra Gamberale e Civitaluparella. I tempi previsti per il completamento dell’opera si aggirano sui trenta mesi.
«Ringrazio gli amministratori locali che con noi hanno portato avanti questo iter assieme ai presidenti delle Province di Isernia e Chieti e tutti coloro che hanno contribuito a questa opera che dal primo nostro insediamento abbiamo individuato come priorità. Questa è stata l’unica opera chiesta dall’amministratore delegato di Fca, Sergio Marchionne. Una richiesta per la sistemazione di area, potenziamento di fornitura di energia elettrica con Terna e della banda ultralarga. Tutte cose che abbiamo eseguito con il completamento del percorso finanziante con 190 milioni di euro. All’inizio la copertura finanziaria era di 120 milioni di euro che poi sono diventati 190. Non appena ci è stato detto che occorrevano altri 70 milioni, li abbiamo ricavati dal Masterplan Abruzzo. L’Anas mi ha assicurato che la gara d'appalto partirà entro fine dicembre. Nel giorno in cui si farà la consegna dei lavori porteremo il presidente del Consiglio Matteo Renzi e Marchionne».
«La vera notizia», ribatte il consigliere regionale di opposizione Mauro Febbo (FI), «non è l’approvazione del progetto definitivo, con i pareri rilasciati dalla stessa Regione pieni di prescrizioni e adempimenti ancora da effettuare che rendono pieno di incognite la fase di progettazione esecutiva ma nel fatto che l’opera è finanziata per 78 milioni di euro dal Masterplan: significa che per appaltarla entro dicembre, nei prossimi mesi la delibera CIPE 26 del 10 agosto 2016 verrà pubblicata sulla Gazzetta ufficiale e avrà il visto della Corte dei conti e che 78 milioni dreneranno la quasi totalità delle risorse anticipate sul Masterplan, rallentando tutti gli altri interventi sbandierati come finanziati».

