Formichetti: io, uomo libero ora potrei scendere in campo

CHIETI. «Sono un uomo libero, senza tessere di partito e che ha lavorato sempre per il bene della città. Vista l’età matura, una candidatura a sindaco mi farebbe piacere ma vorrei unità d’intenti»....
CHIETI. «Sono un uomo libero, senza tessere di partito e che ha lavorato sempre per il bene della città. Vista l’età matura, una candidatura a sindaco mi farebbe piacere ma vorrei unità d’intenti». Maurizio Formichetti, funzionario responsabile della prefettura e rappresentante del ciclismo, esce allo scoperto. Potrebbe essere lui il prescelto dell’assessore regionale Mauro Febbo, capo politico teatino di Forza Italia. «Ma io non sono un impositore», dice Formichetti, «anche se non corressi da sindaco, terrei sempre Chieti nel cuore. Non posso nascondere di essere corteggiato da Febbo ma anche altre formazioni civiche mi hanno chiesto di candidarmi. La mia risposta è sempre la stessa».
E quale sarebbe?
«Se la mia candidatura fosse condivisa senza innescare spaccature, non avrei problema a candidarmi altrimenti continuerei a fare la mia vita: ho i miei mondi, a partire dallo sport, e non ho interessi personali né figli da sistemare. Quindi, dipende tutto dalle condizioni: se ci saranno, sono disponibile».
E adesso ci sono?
«A parole ci sono, a fatti vedremo. Io sono un esponente della società civile che non si è mai schierato politicamente anche se, in passato, diversi partiti mi hanno chiesto di aderire».
Salvini ha lanciato Fabrizio Di Stefano come candidato del centrodestra: la sua discesa in campo sarebbe contro Di Stefano?
«Una mia eventuale candidatura, lanciata da Febbo, aprirebbe a nuovi scenari. Ma non sono l’unico in gioco: ci sono anche altri possibili candidati. Una cosa ci tengo a dirla: sento già addosso gli zoccoli dei cavalli che vorrebbero abbattermi e a questi signori consiglio di non pensare a me ma di lavorare per la città. Ai miei nemici dico: state attenti con chi avete a che fare».
Secondo lei, Chieti di cosa ha bisogno?
«Da funzionario e commissario nei Comuni, conosco bene la macchina amministrativa. La città ha tante sofferenze: commercio in crisi, danni alla viabilità ed edilizia ferma». (p.l.)

