Forte è in odore di promozione

6 Novembre 2014

Dopo l’apprezzamento di papa Francesco come segretario del Sinodo potrebbe essere premiato

CHIETI. In «odore di promozione» l’arcivescovo di Chieti Bruno Forte. A svelare la possibilità di un nuovo incarico per il presule dell diocesi di Chieti-Vasto è il quotidiano giuriudico e politico Italia Oggi. Nell’articolo scritto da Antonio D’Anna, intitolato: Giro di poltrone nelle diocesi, viene citato anche monsignor Forte come possibile pastore d’anime di diocesi eccellenti. Soprattutto alla luce del gradimento espresso da papa Francesco durante il Sinodo di cui l’arcivescovo è stato segretario speciale. «Non spaventiamoci di una Chiesa libera, capace di mostrare i suoi dibattiti interni, che si interroga, spaventiamoci piuttosto di una Chiesa troppo uniforme, troppo taciturna e immobile». Si era espresso in questi termini monsignor Forte al Sinodo dei vescovi che ha richiamato a Roma 253 partecipanti da tutto il mondo, di cui 191 padri sinodali. Visione di una Chiesa viva e vivace che avrebbe toccato il cuore del pontefice. Il giro di poltrone nelle diocesi è dettato da una necessità, molti vescovi italiani hanno compiuto 75 anni che, per la Chiesa, rappresentano il traguardo della pensione. «Chissà quali saranno i candidati scelti da papa Francesco» si chiede l’autore dell’articolo «ma Bruno Forte, arcivescovo di Chieti, può stare tranquillo. Specie dopo il Sinodo in cui sarebbe molto piaciuto. Staccherà un biglietto per Palermo o magari, a tempo opportuno, tornerà nella natia Napoli?». Per ora sono solo supposizioni, fatto certo è che lo spessore culturale di monsignor Forte è riconosciuto non solo in Italia, ma anche in America dove qualche mese fa ha partecipato a degli incontri teologici.

L’8 settembre scorso, invece, cattedrale di San Giustino gremita per i dieci anni di episcopato di monsignor Bruno Forte a Chieti. Una gioiosa festa alla quale hanno partecipato un gran numero di parroci della diocesi teatina e moltissimi fedeli che hanno voluto manifestare all’arcivescovo il loro affetto e la loro stima.