Forte innamorato della Croce salvata: «Parla del Vangelo»

25 Agosto 2018

Torna a Santa Maria Maggiore l’opera di Nicola da Guardiagrele Ma, dopo il furto del 1979, mancano ancora alcuni pezzi

GUARDIAGRELE. «In questa meravigliosa opera si può trovare una catechesi su tutti i punti fondamentali del Vangelo». Così l’arcivescovo Bruno Forte ha parlato della Croce processionale di Nicola da Guardiagrele, trafugata nella notte tra il 12 e 13 settembre 1979, e poi ritrovata a pezzi negli anni successivi. Giovedì sera nella chiesa di Santa Maria Maggiore si è svolta la cerimonia di presentazione del restauro di un capolavoro dell’arte orafa abruzzese. «Questa pregiatissima opera», ha ricordato Forte, «è stata realizzata dall’insigne orafo guardiese in un periodo di maturità stilistica e riflette la sua creatività e la sua vicenda personale». L’arcivescovo ha spiegato minuziosamente il messaggio teologico trasmesso dalla Croce processionale: «Con essa, il suo autore ci parla della gloria di Dio e del suo amore per gli uomini ricordando, soprattutto ai suoi concittadini, l’essenza della Buona novella».
Il presidente dell’Ente mostra dell’artigianato artistico abruzzese Gianfranco Marsibilio ha ripercorso la storia dalla Croce processionale ringraziando tutti coloro che, a vario titolo, hanno contribuito al suo restauro: «Ora», ha detto, «la speranza è di ritrovare anche i pezzi mancanti di questa favolosa opera d’arte in modo da procedere a una sua definitiva sistemazione». Il direttore generale della Fondazione PescarAbruzzo Nicola Mattoscio ha ricordato che il suo sodalizio è stato «lieto» di finanziare le operazioni di restauro: «Siamo coscienti», ha precisato, «di aver contribuito al recupero di una straordinaria eccellenza del mondo dell’arte, un capolavoro assoluto del Quattrocento».
La direttrice della Soprintendenza archeologica Rosanna Mencarelli ha evidenziato che, seppur l’opera di Nicola da Guardiagrele nel tempo abbia subito numerose violenze che restano ancora evidenti, con il restauro è stato possibile tessere una trama in grado di restituire i suoi elementi di lettura: «L’importanza del restauro», ha aggiunto, «è principalmente quella di far capire i messaggi che le opere trasmettono al mondo della contemporaneità».
Il sindaco Simone Dal Pozzo ha ricordato le iniziative intraprese su Nicola da Guardiagrele, dal momento del furto sacrilego della Croce processionale a oggi, partendo dalla creazione del museo del Duomo nel 1987, voluto dal parroco don Domenico Grossi, fino alla cerimonia dello scorso 5 giugno con la quale è stata presentata l’operazione di riposizionamento della testina del Cristo, individuata nel 2014 dallo storico Pietro D’Amico, nella formella d'argento della Resurrezione della croce. «Il nostro augurio», ha concluso Dal Pozzo, «è che per il prossimo anno, nella ricorrenza del quarantennale del trafugamento sacrilego, si possano riportare nella cittadina tutte le opere esistenti di Nicola da Guardiagrele per una grande mostra».
©RIPRODUZIONE RISERVATA