Forte nomina quindici nuovi parroci

Don Panissa succede a Panfilo Argentieri, don Frani l’esorcista diventa emerito e don Gianluca lascia Villamagna
CHIETI. Sono in tutto quindici le nuove nomine pastorali ordinate dal vescovo dell’Arcidiocesi Chieti-Vasto Bruno Forte, che avranno effetto dal primo settembre. C’è di mezzo anche la storica figura di Don Panfilo Argentieri: «La parrocchia di San Francesco Caracciolo al Tricalle è stata il mio primo ed ultimo amore» ha sempre amato ripetere, tra pochi mesi passerà il testimone all’attuale viceparroco Don Michele Panissa.
Argentieri era stato ancora riconfermato prevosto della sua comunità circa un anno fa, ora diventa parroco emerito, continuando a stringere quella forte collaborazione con Panissa che da tempo ha caratterizzato il lavoro spirituale dei due: «Don Panfilo e Don Michele proseguiranno il loro costante sodalizio» ricorda il seminarista Gianmarco Medoro. E ancora, tra trasferimenti e successioni in tutta la diocesi, spicca il nome di un esorcista: Don Ernesto Frani, che diventa parroco emerito di Santa Maria Maggiore in Villamagna e gli succede Don Andrea Rosati, finora parroco dei Santi Nicola e Clemente in Lama dei Peligni. E poi Don Gianluca Bracalante, ne avevamo parlato tempo addietro in merito alla polemica di alcuni fedeli riguardo al suo trasferimento, allora solo presunto: «Faremo di tutto per farlo restare» diceva il comitato di Villamagna in protesta (si veda un nostro articolo del 21 maggio scorso). Ma ora arriva la certezza: dal primo settembre diventerà parroco di San Michele in Carpineto Sinello e di Santa Maria Immacolata in Guilmi. E poi tutti gli altri: Don Emiliano Straccini assume la titolarità giuridica della parrocchia di San Nicola di Bari in Taranta Peligna, dove continuerà a svolgere il suo servizio Don Joseph Raj Fernando Thadeus Jogaraj. Don Giovanni Budano diventa parroco dei Santi Nicola e Clemente in Lama dei Peligni e di San Nicola di Bari in Lettopalena; Don Albert Mbombo, della Diocesi di Mbuji-Mayi (Repubblica Democratica del Congo) prende la parrocchia di Santa Maria delle Grazie in Palmoli che i Figli della Sacra Famiglia hanno lasciato per mancanza di personale.
Don Domenico Campitelli lascia la parrocchia di San Panfilo in Scerni e gli viene affidata quella del SS. Salvatore in Palombaro. Don Graziano Fabiani lascia San Sabino Vescovo in Furci e di San Lorenzo Martire in San Buono e diventa curato di San Panfilo in Scerni, mentre Don Angelo Di Prinzio diventa parroco di San Sabino Vescovo in Furci e di San Lorenzo Martire in San Buono.
Don Nicola Carpineta sarà prevosto di Santa Maria Maddalena in Casalanguida, mentre Don Danilo Bellotti prende la guida di SS. Salvatore in Salle, coadiuvato da padre Federico Bazongo come vicario cooperatore; Don Rajakani Marian Irudaia Raj assume la guida pastorale di San Tommaso Apostolo in Perano. Don Ettore Luciani lascia la parrocchia di San Biagio in Vacri per un anno sabbatico di studio, preghiera, formazione; aiuterà come vicario cooperatore nella parrocchia di San Rocco in Sambuceto di San Giovanni Teatino; Don Giacomo Di Cecco, della Diocesi di Termoli, presterà il servizio pastorale nella parrocchia di San Biagio in Vacri e il prossimo diacono Angelo Di Rito svolgerà il suo ministero a Pollutri in aiuto di Don Giuliano Manzi.

