Forza Italia: «Il candidato entro un mese»

Nuovo sindaco a Vasto, Giangiacomo striglia la coalizione: basta perdere tempo altrimenti non si vince
VASTO. «Il centrodestra deve riunirsi e individuare il nome del candidato sindaco nel giro di un mese. Se questo non si verificherà vincerà per l’ennesima volta il centrosinistra». Guido Giangiacomo, capogruppo consiliare di Forza Italia suona la sveglia alla coalizione, invitandola a non perdere altro tempo. Mentre in città 5 candidati sono già sulla rampa di lancio – Francesco Menna (centrosinistra), Dina Carinci (M5S), Alessandra Notaro (aggregazione civica La Buona Stagione), Angela Pennetta del Comitato civico L’Arcobaleno e Orlando Palmer, segretario provinciale di Iustitia Nova – il centrodestra non ha ancora deciso il nome del suo portabandiera. «La coalizione ha un problema che si ripercuote ormai da 15 anni», attacca Giangiacomo, da 25 anni in politica, «l’ultima volta che abbiamo vinto è stato nel 2001 quando si è candidato l’ex sindaco Filippo Pietrocola, ed è stata l’ultima volta che il centrodestra ha amministrato la città. Tutte le altre volte si è avviato un procedimento articolato di scelta del candidato che ha comportato un ritardo notevolissimo. Si è sempre arrivati a esprimere la candidatura un mese, due mesi prima, se non addirittura a ridosso della formazione delle liste e questo ha dato sempre un vantaggio al centrosinistra che trovava la quadra e riusciva a vincere le elezioni. Anche in questa tornata stiamo sbagliando per l’ennesima volta», aggiunge il capogruppo forzista, «ho manifestato questo mio pensiero in tutte le sedi private e presto lo farò anche in quelle pubbliche. I partiti sono legati a scelte locali che dovranno essere avallate a livello regionale. Nel frattempo si traccheggia con la solita storia che da 15 anni viene immancabilmente riproposta: prima il programma, poi il candidato. E mentre il centrodestra va avanti con questa litania, il centrosinistra e le liste civiche presentano il loro candidato. Al momento ce ne sono già 5 sulla rampa di lancio, mentre il centrodestra non inizia ancora ad individuare i criteri e continua a ripetere che deve elaborare un programma. Allo stato i partiti della coalizione non si sono ancora riuniti e se si sono riuniti si sono lasciati in termini molto generici, senza una precisa strategia, e tutto questo non fa che avvantaggiare il centrosinistra. Penso che anche questa volta, se non si decide il nome del candidato al massimo entro un mese, vincerà quello schieramento». Giangiacomo mette a tacere anche le voci che vorrebbero il centrodestra o parte di esso convergere su candidati di aggregazioni civiche. «Nel centrodestra ci sono persone preparate con esperienza e capacità», chiosa il capogruppo, «non vedo perché dovremmo appoggiare altre realtà civiche caratterizzate solo da una nota di protesta». (a.b.)

