Fossacesia, infermiera trovata morta in casa

Ucraina di 62 anni deceduta da due giorni. Viveva da sola. Il Comune si occuperà della sepoltura
FOSSACESIA. Una storia di disagio sociale culminata con la sopraggiunta morte, avvenuta in solitudine, tra le mura domestiche. Il corpo senza vita di una donna ucraina, residente a Fossacesia, è stato trovato ieri mattina, riverso sul pavimento dell’appartamento di via delle Croci. Il cadavere di Lyudmyla Nikitina, 62 anni, infermiera, è stato trovato dal proprietario dell’appartamento preso in affitto dalla straniera nel mese di ottobre: l’uomo è andato sul posto insieme ai carabinieri di Fossacesia, al medico legale e alla dottoressa Ermelina Quadrini, medico curante di Lyudmyla. La morte per cause naturali, risale a due giorni fa. È stato il lungo silenzio della donna a far insospettire i conoscenti e a far scattare l’allarme. Il proprietario della casa aveva provato a contattare telefonicamente l’ucraina da 5 giorni, senza avere nessuna risposta, così si è messo in contatto con le ex colleghe della struttura rsa “Il Buon Samaritano”, dove la 62enne aveva lavorato per 7 anni. Tre anni fa si era licenziata per gravi problemi di salute.
Con le sue colleghe, con le quali aveva mantenuto un buon rapporto, aveva mantenuto un rapporto di amicizia e ogni tanto si sentiva con loro. Le stesse amiche sono state le prime a cercare di aiutarla nei suoi momenti di difficoltà, ma Lyudmyla rifiutava qualsiasi sostegno, anche dai servizi sociali del Comune di Fossacesia, dove era giunta proveniente da Pescara.
I servizi sociali di Fossacesia, infatti, la contattavano spesso per invitarla a beneficiare delle agevolazioni delle quali aveva diritto. La donna era monitorata dai servizi socio-sanitari e dalla rete di alcune colleghe-amiche, che oggi la piangono ricordandola come «una persona umana, molto riservata», dicono. Hanno provato a starle accanto, a darle sostegno per tentare di aiutarla a risolvere i suoi problemi, senza però riuscirci. Dopo la scoperta della sua morte, il Comune di Fossacesia si è attivato e ha informato la sorella della morte di Lyudmyla.
«Sono rimasto profondamente dispiaciuto per quanto accaduto ad una persona sola», afferma il sindaco Enrico Di Giuseppantonio. Proprio il Comune farà la sua parte per contribuire a dare una degna sepoltura alla donna. L’ultimo saluto, oggi alle 15 nella chiesetta del cimitero cittadino.
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