Fossili di macaco sulla Maiella
Convegno al Parco nazionale sul ritrovamento paleontologico
LAMA DEI PELIGNI. Si parlerà di un inaspettato ritrovamento paleontologico, i resti di una scimmia Macaco (primo caso in Abruzzo), sabato prossimo nel centro visite “Maurizio Locati” del Parco nazionale della Maiella. L’appuntamento è alle 15,30, ingresso gratuito. «Nel corso dei lavori di estrazione in una cava di calcare a Rapino, nel Parco nazionale della Maiella», spiegano gli organizzatori della conferenza, «un’esplosione ha portato alla luce una piccola grotta al cui interno sono stati rinvenuti resti di una fauna tardo pleistocenica ed industrie litiche musteriane. Fra gli esemplari fossili, rappresentati da orso bruno, orso delle caverne, leone delle caverne, uro, idruntino, rinoceronte, cinghiale, cervo, daino, capriolo e tasso, è stata riconosciuta anche la porzione dorsale di un ramo mandibolare sinistro di macaco in buono stato di conservazione. Quello di Grotta degli Orsi Volanti è il primo macaco mai rinvenuto in Abruzzo, ma anche uno dei reperti più recenti ed il più meridionale e orientale degli esemplari italiani». Dopo i saluti del sindaco Andrea Di Fabrizio, interverranno Rosaria Mencarelli, soprintendente per l’archeologia, le belle arti e il paesaggio dell’Abruzzo, e Oremo Di Nino, direttore del Parco della Maiella. A seguire sono previsti interventi scientifico divulgativi riguardanti l’importanza dei geositi e i reperti ritrovati nella grotta degli Orsi Volanti di Silvano Agostini, Maria Adelaide Rossi (Sabap Abruzzo) e di Paul Mazza (università di Firenze), Elena Liberatoscioli del Pnm e di rappresentanti della commissione geositi e geoparchi dell’Ordine dei geologi della regione Abruzzo. Alle 18,30 si conclude con una visita alla sezione archeologica del museo naturalistico-archeologico “Locati” dove sono conservati i reperti della grotta degli Orsi Volanti. (m.d.n.)

