Fosso Marino torna balneabile: il sindaco revoca l’ordinanza

10 Settembre 2022

Il provvedimento di Menna dopo i nuovi prelievi eseguiti dall’Arta su valori degli enterococchi Pellegrini (Soa): si cerchino gli scarichi abusivi. L’assessore Barisano: noi al fianco di chi indaga

VASTO. È stato revocato ieri il divieto di balneazione nel tratto di litorale antistante Fosso Marino. I nuovi prelievi effettuati dall’Agenzia regionale per l’ambiente (Arta) hanno riscontrato i valori degli enterococchi di gran lunga inferiori a quelli risultati in precedenza e indotto il sindaco Francesco Menna a firmare una nuova ordinanza che però non ha spento le polemiche.
È tornato quindi balneabile lo specchio di mare vicino al pontile, in quella parte di spiaggia dove si è svolto il 19 e il 20 agosto il Jova Beach Party. In quella occasione Fosso Marino è stato intubato e “tombato” (cioè ricoperto di sabbia), dopo l’eliminazione della vegetazione naturale (cannuccia di palude). Quegli interventi che il Comune ha definito di manutenzione ordinaria e di riqualificazione e che sono costati circa 80mila euro, sono stati duramente contestati dalle associazioni, che da anni invocano la rinaturalizzazione del corso d'acqua. «Si è preferito mettere letteralmente l'inquinamento sotto al tappeto di sabbia intubando Fosso Marino, un corso d'acqua naturale, per spedirlo direttamente in mare», sostiene Massimo Pellegrini, presidente della Stazione Ornitologica Abruzzese, «invece di cercare gli scarichi abusivi e preservare le cannucce di palude che sono state distrutte. Ora dobbiamo commentare il divieto di balneazione imposto per il superamento dei limiti di legge nel tratto di mare antistante. Come Soa avevamo proposto semplicemente di applicare quanto previsto dai piani demaniali vigenti, regionale e comunale, e, cioè rinaturalizzare il fosso demolendo quanto più possibile il cemento che lo copre proprio per espandere la cannuccia di palude; migliorare qualitatitavamente e quantitativamente le caratteristiche della vegetazione dunale; predisporre percorsi didattici, cercare e sanzionare gli scarichi abusivi. Si è fatto il contrario peggiorando la situazione. Si parla di turismo e si hanno i divieti di balneazione. Si parla di spiaggia e si spiana qualsiasi forma di vita per un concerto», conclude Pellegrini.
Si tratta di capire ora cosa intende fare l’amministrazione comunale. «Ci mettiamo a disposizione degli enti per l’individuazione di eventuali scarichi abusivi che la guardia costiera ha annunciato di voler intercettare con la collaborazione della polizia locale», assicura l’assessore all’ambiente, Gabriele Barisano, «vanno poi effettuati gli interventi di rinaturalizzazione di Fosso Marino così come previsto dal piano del demanio marittimo comunale. È a quello strumento di pianificazione, attualmente in vigore, che dobbiamo fare riferimento. I lavori di manutenzione ordinaria effettuati nei mesi scorsi avevano carattere di temporaneità».
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