Foto con arma d’ordinanza Carabiniere condannato

29 Settembre 2016

In un locale pubblico il militare ha consegnato la sua pistola a due ragazze Ma gli scatti gli sono costati caro: dieci giorni di arresto, pena sospesa

LANCIANO. Ha dato la propria pistola di ordinanza a due donne che, in un locale pubblico, si sono fatte fotografare con l’arma. Un gesto da “piacione” costato caro ad un carabiniere di Lanciano, “punito” con una pena detentiva. Il giudice Andrea Belli lo ha, infatti, condannato alla pena dell’arresto di dieci giorni, pena sospesa, per il reato contravvenzionale di omessa custodia delle armi.

Il militare, nella notte tra il 24 e il 25 febbraio dello scorso anno, si trovava in un locale della zona sangrina. Nel corso della serata il carabiniere, forse per farsi bello e catturare le attenzioni delle due donne, o forse sono state proprio queste a chiedere di vedere da più vicino l’arma, ha tirato fuori la pistola di ordinanza. Non solo l’ha mostrata ma ha anche permesso alle due, secondo l’accusa affatto esperte nel maneggiare un’arma, di scattarsi foto mentre impugnavano la pistola. Un gesto goliardico, fatto magari senza neanche rifletterci troppo sopra o per accondiscendere al desiderio delle due donne, ma con l’aggravante di essere avvenuto in un luogo pubblico.

Il gesto quindi, e soprattutto gli scatti, non sono affatto passati inosservati, come il fatto che l’arma fosse vera e non un giocattolo. Così il carabiniere, che un po’ troppo superficialmente e forse ingenuamente ha tirato fuori la pistola e l’ha messa a disposizione di due persone, è finito a processo.

Nel tribunale frentano, martedì pomeriggio, è stato condannato a dieci giorni di arresto, pena sospesa (la pena detentiva viene comminata a chi ha commesso una contravvenzione, come in questo caso). Una ragazzata, uno scivolone che un militare non si può però permettere e che gli è costato la condanna, anche se la pena è stata sospesa, ma che ha avuto ripercussioni anche sotto il profilo lavorativo. (t.d.r.)

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